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Italpress, 24 gennaio 2015

 

In Emilia Romagna nelle carceri si produce miele. Da 7 anni i detenuti della Casa circondariale di Piacenza, producono tra i 200 e i 250 chili di miele, all'interno di un progetto dell'Associazione Provinciale Apicoltori Piacentini. Nel 1996 ha preso per la prima volta avvio, in Italia, un progetto pilota destinato alla realizzazione di un corso di formazione professionale in apicoltura, rivolto ai detenuti delle case circondariali e realizzato grazie alla collaborazione tra il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap) del ministero della Giustizia e la Fai - Federazione apicoltori italiani.

"La Fai - raccontano Roberto Pinchetti e Riccardo Redoglia, presidente e vicepresidente dell'Apap, Associazione Provinciale Apicoltori Piacentini legata a Coldiretti - ci ha incaricato di svolgere i corsi nelle carceri di Piacenza, Modena e di Castelfranco Emilia". Il progetto è continuato negli anni e nel 2014 sono entrati in produzione 538 alveari, con una media di 14 alveari per ogni carcere coinvolto.

A Piacenza il progetto è iniziato nel 2007. "Il miele rimane all'interno del carcere perché i detenuti stessi lo richiedono. L'etichetta è suggestiva e richiama un famoso film sulla vita in carcere, "Le api della libertà". "Il nome fu scelto dai primi corsisti: negli anni la produzione è stata variabile, ma sempre tra i 200 e i 250 chili. Due corsisti - racconta Redoglia - una volta usciti dalla prigione, sono rimasti in questo ambiente: uno fa l'apicoltore per una cooperativa di Brescia, ed un altro che era falegname, costruisce anche arnie".

Il miele serve anche per sfuggire dalla routine del carcere. "L'esperienza è positiva - commenta Pinchetti - vediamo che i detenuti apprezzano il fatto di convivere con le api e le arnie. A Castelfranco Emilia, i detenuti si occupano, oltre alla gestione delle arnie, anche di curare diverse serre, i cui prodotti vengono destinati anche alla vendita al pubblico". Si producono mieli di tarassaco, di acacia, di tiglio, di castagno, di erba medica, di girasole, di melata, e il miele millefiori. L'Italia produce soltanto il 50% del miele, tra l'altro di alta qualità, che viene consumato e l'altra metà viene importata. L'apicoltura ha un futuro e ha anche effetti benefici sull'ambiente, rivitalizza le aree di collina e le api hanno un ruolo fondamentale nella difesa dell'ecosistema.