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La Sicilia, 18 ottobre 2026

Impegnati in lavori di pubblica utilità per pene brevi e percorsi riparativi. Come sancito dalla Costituzione obiettivo primario del carcere è la rieducazione e il reinserimento sociale della persona condannata, principio che a Enna sarà pienamente applicato grazie a tre convenzioni firmate dall’ente con il Tribunale di Enna, con la presidente del tribunale di Enna, Miriam D’amore, che consentiranno a quaranta detenuti di scontare la pena all’ente corpo volontari protezione civile di Enna. Destinatari della misura sono i detenuti che hanno delle pene detentive brevi, fino ai tre anni, o su richiesta dell’imputato nei procedimenti davanti al giudice di pace o per specifiche fattispecie di reato come violazione del codice della strada o violazioni in materia di stupefacenti e ancora nei casi di sospensione del processo con messa alla prova per gli imputati che ne facciano richiesta, subordinata alla prestazione di lavoro di pubblica utilità.

“La sottoscrizione di queste convenzioni con il Tribunale rafforza il ruolo della Protezione civile non solo come presidio di sicurezza, ma come vero e proprio laboratorio di cultura della legalità, uguaglianza e coesione sociale” dice il presidente dell’ente Giuseppe Vallone mentre per il direttore Alessandro Battaglia spiega che “i soggetti inseriti saranno affiancati quotidianamente dai nostri volontari, punto di riferimento operativo e modello vivente di spirito di servizio e cittadinanza attiva”. Davide Giunta, vicedirettore e delegato alla gestione della convenzione, sottolinea che “permettere a chi sta compiendo un percorso riparativo di operare al fianco di donne e uomini che incarnano la massima espressione di cittadinanza attiva costruisce ponti di uguaglianza”.

San Severo (Fg). Il primo soccorso entra in carcere: detenuti formati per salvare vite

Si è concluso sabato 17 ottobre l’ultimo incontro del corso di Primo Soccorso realizzato presso la Casa Circondariale di San Severo, nell’ambito del progetto “Liberi con il Movimento”, promosso dal Professor Ilario de Angelis, referente dell’A.C.S.D. Fitness Family di San Severo.

L’iniziativa ha visto la collaborazione di SimUMed dell’Università di Foggia, che ha curato il percorso formativo attraverso l’intervento di docenti qualificati e ha rilasciato un attestato di partecipazione a tutti i detenuti che hanno preso parte al corso. Il percorso ha rappresentato un’importante occasione di formazione, sensibilizzazione e crescita personale, offrendo ai partecipanti conoscenze fondamentali in materia di Primo Soccorso e sottolineando il valore della prevenzione, della responsabilità e della solidarietà.

Il Professor Ilario de Angelis desidera esprimere un sentito ringraziamento alla Direzione della Casa Circondariale, alla Direttrice, al Comandante e a tutti gli Agenti di Polizia Penitenziaria, L’ Educatrice e i Detenuti per la disponibilità, la collaborazione e il supporto garantiti durante lo svolgimento del progetto. Un ringraziamento particolare va all’ Ispettore Attilio Montanaro, che ha avuto un ruolo fondamentale nel favorire il contatto e la collaborazione tra l’A.C.S.D. Fitness Family e la struttura penitenziaria, contribuendo concretamente alla realizzazione dell’iniziativa.

Un riconoscimento speciale è rivolto anche ai docenti di SimUMed che hanno accompagnato i partecipanti durante il percorso formativo: il Dott. Pasquale Del Vecchio, Leonardo Mimmo, Matteo Falcone e la dott.ssa Giuliana Cocuzzi e lo stesso de Angelis come Docente, per la professionalità, la disponibilità e l’impegno dimostrati.

La conclusione del corso rappresenta un ulteriore passo nel percorso di “Liberi con il Movimento”, un progetto che attraverso lo sport, la formazione e la collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio intende promuovere il benessere, l’inclusione e la valorizzazione della persona anche all’interno del contesto penitenziario. Perché il movimento, la conoscenza e la possibilità di mettersi in gioco possono contribuire a costruire nuove opportunità, dentro e fuori le mura del carcere.