di Tiziana Tavella
La Sicilia, 7 novembre 2026
Punta tutto su lavoro, reinserimento e rieducazione dei detenuti della casa circondariale di Enna il tavolo di lavoro appena avviato per dare vita ad una convenzione tra avvocatura, imprese e istituzioni penitenziarie. Al vaglio per le imprese che impegneranno detenuti la possibilità di beneficiare degli sgravi previsti dalla legge Smuraglia e che non hanno alcun obbligo di assunzione a tempo indeterminato. L’incontro di apertura percorso si è tenuto nella sede della Cna di Enna con l’obiettivo di arrivare alla firma di una convenzione, che guardi a un nuovo inizio dei detenuti attraverso il lavoro all’esterno secondo quanto previsto dall’art. 21 dell’ordinamento penitenziario e altre esperienze in azienda.
Presente al tavolo la Camera penale con la presidente Giuliana Conte e la consigliera proponente il progetto Barbara Di Natale; la Cna con il presidente provinciale Valentino Savoca e la funzionaria provinciale Daniela Taranto; l’Udepe di Caltanissetta, con il direttore Salvo Emanuele Leotta. Coinvolti nella convenzione anche l’Aiga con il presidente Dario Alfieri, e la Casa circondariale di Enna, con il direttore Ignazio Santoro.
Alla base del percorso la convinzione che parte dall’avvocatura ennese nel fine rieducativo della pena e che il lavoro rappresenta uno strumento essenziale del percorso trattamentale che favorisce la risocializzazione e il reinserimento riducendo il rischio di recidiva. Principi che muovono anche l’Udepe e che nella Cna hanno trovato un interlocutore aperto, che ha manifestato fin da subito un’ampia disponibilità a realizzare il progetto.









