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di Antonella Mascali

Il Fatto Quotidiano, 8 maggio 2022

Martedì si dovrebbe esprimere la Consulta. Dopo l’appello di Giuseppe Conte perché al Senato sia aperta “una corsia preferenziale” per il voto sulla riforma del cosiddetto ergastolo ostativo, ieri il M5S ha inviato una lettera al presidente della commissione Giustizia Andrea Ostellari (Lega) per convocare una seduta già domani per votare.

Il M5S vuole che Palazzo Madama licenzi il testo approvato alla Camera, sostanzialmente suo, anche se firmato dal presidente della commissione Giuseppe Perantoni, peraltro deputato pentastellato. “Non possiamo più perdere tempo, hanno detto Alessandra Maiorino, capogruppo in Commissione e Giulia Sarti, responsabile Giustizia M5S. Si dà infatti il caso che sia fissata per martedì l’udienza della Consulta che dovrà esprimersi sulla delicatissima materia.

La stessa Corte costituzionale, del resto, proseguono le parlamentari, aveva concesso un anno di tempo al Parlamento” per la riforma. “Per quanto la Commissione medesima abbia espresso l’auspicio di un rinvio dell’udienza - concludono - abbiamo il dovere di approvare il disegno di legge” prima della sua celebrazione.

Nessuna urgenza, invece, per il presidente Ostellari: “La commissione ha deliberato all’unanimità il sostegno alla richiesta di rinvio della trattazione alla Consulta. Questo è un auspicio che noi facciamo, convinti che la Corte ci lascerà il tempo per svolgere tutto il lavoro. Al Senato non stiamo ritardando i lavori, anzi noi ci siamo”.

Come rivelato dal Fatto, l’Avvocatura dello Stato, che rappresenta il governo, ha depositato una memoria alla Corte costituzionale in cui chiede che martedì non entri nel merito del nuovo ricorso della Cassazione contro l’ostativo proprio perché in commissione del Senato si sta esaminando la riforma già approvata dalla Camera.