Il Fatto Quotidiano, 3 novembre 2019
L'appello su Change.org "No ai permessi premio per i boss stragisti che non collaborino", firmato da 53.520 persone, sarebbe una "pretesa materialmente e tecnicamente eversiva". Ha lanciato macigni Gian Domenico Caiazza, presidente dell'Unione delle Camere penali, ieri su Radio Radicale.
"Basta leggere l'appello del Fatto Quotidiano contro la sentenza della Corte Costituzionale sull'ergastolo ostativo per comprendere che qualcosa di molto grave sta davvero accadendo nel nostro Paese". Prosegue: "Sollecitare il Parlamento a una ribellione contro una sentenza del giudice delle leggi e che ciò avvenga nel nome e con le parole di magistrati della Repubblica è qualcosa di semplicemente inaudito", dice Caiazza.
In realtà nessuna ribellione è stata sollecitata, ma semmai un'iniziativa legislativa per disciplinare efficacemente, nei limiti fissati dalla Consulta, la materia dei benefici carcerari per i boss e per i mafiosi che non collaborano con la giustizia. Caiazza però chiede se Presidente della Repubblica e Anm non abbiano qualcosa da dire. E definisce Nicola Gratteri il "vate" per il Fatto Quotidiano e Marco Travaglio "corifeo".










