giustizia.it, 4 gennaio 2024
Riportiamo il capitolo dedicato alle carceri dell’Atto di indirizzo politico-istituzionale per il 2024, volto ad indicare le priorità politiche che il Ministero della Giustizia intende realizzare nel corso del prossimo anno, in linea con il bilancio di previsione e, nel contesto europeo, in relazione ad un efficace impiego delle risorse messe a disposizione dal PNRR.
Essenziale la sicurezza negli istituti penitenziari, tanto nell’interesse degli operatori quanto dei detenuti. In quest’ottica l’azione sarà volta a implementare i sistemi di sicurezza, con l’incremento delle misure di controllo e videosorveglianza, l’ammodernamento tecnologico degli apparati, l’utilizzo di body cam, di sistemi anti-droni e di apparati per il rilevamento di oggetti non consentiti; sarà inoltre potenziato il reparto cinofili.
La divisione in circuiti e la differenziazione dei detenuti in base al grado di pericolosità saranno rafforzate per evitare che nelle sezioni detentive possano verificarsi eventi critici pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza, nonché per la tutela del personale operante tutto; sarà profuso ogni sforzo per prevenire le aggressioni al personale addetto agli istituti, attraverso una compiuta analisi delle condotte violente dei detenuti per anticiparne gli eventi aggressivi, elaborando sempre più efficienti modelli operativi e funzionali, corredati da aggiornati elementi formativi.
Si proseguirà con il consolidamento della politica sul personale e la creazione di un ambiente di lavoro orientato al benessere organizzativo, attraverso investimenti consistenti e concorsi regolari, con il completamento delle piante organiche del personale, sia della dirigenza pubblica che di quella contrattualizzata, sia della Polizia Penitenziaria che del personale appartenente al comparto funzioni centrali; si continueranno ad attuare elevati standard formativi sia per il personale neoassunto che per quello già in servizio, per fornire strumenti necessari all’attività professionale, nonché per promuovere e rafforzare l’adesione ai principi di etica professionale.
Sarà incentivato lo sviluppo di innovazioni tecnologiche legate alla gestione del personale e verrà consolidata la funzionalità delle piattaforme per favorirne l’accesso in sicurezza da remoto.
Sarà prestata, inoltre, particolare attenzione al contrasto ad ogni comportamento che possa rendere opaco l’agire amministrativo e verrà promossa la cultura della trasparenza e dell’integrità, proseguendo l’attuazione del Programma triennale per la prevenzione della corruzione.
Sul versante dell’esecuzione, al fine di garantire una pena dignitosa, si riconosce come prioritaria la realizzazione di un sistema fondato sulla valorizzazione del lavoro come forma principale di trattamento, unitamente allo studio, ai rapporti con il mondo esterno e alla promozione di ogni attività culturale, ricreativa e sportiva utile al reinserimento sociale.
Riguardo all’assistenza sanitaria ai detenuti e ferme restando le prerogative regionali sull’implementazione delle REMS, si proseguirà con la sottoscrizione di appositi protocolli con il Ministero della salute, consolidando i presidi ospedalieri all’interno degli istituti penitenziari.
Verrà implementata la rete di assistenza sanitaria protetta in grado di farsi carico in sicurezza della cura dei detenuti sottoposti ai regimi detentivi di maggiore rigore.
Il miglioramento delle condizioni di detenzione verrà realizzato anche attraverso una costante attenzione all’innovazione e alla modernizzazione delle strutture penitenziarie e mediante la costruzione di nuovi padiglioni e nuovi istituti ad elevata azione trattamentale.
Un’attenzione particolare sarà dedicata all’efficientamento energetico, con il duplice obiettivo del risparmio delle risorse e della sostenibilità ambientale.










