sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Giulia Merlo

Il Domani, 1 aprile 2022

Bocciato l’emendamento che prevedeva di cancellare dalla lista dei reati “ostativi” alcuni reati contro la pubblica amministrazioni, introdotta dalla legge “Spazza-corrotti” nel 2019. Magi attacca: Pd, Forza Italia e Lega all’epoca avevano criticato la previsione, oggi la salvano.

Fallisce il tentativo di cancellare un altro pezzo della legge cosiddetta legge “Spazza-corrotti”, attraverso la riforma dell’ergastolo ostativo, che oggi è stata approvata alla Camera. Ad affossarlo è stato il voto contrario in particolare di Partito democratico e Forza Italia che, all’epoca del governo Conte 1, avevano parlato invece di norme “spazza diritto”.

La vicenda è complicata e parte dalle previsioni della legge voluta nel 2019 dall’allora ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, nella quale si è prevista l’equiparazione dei reati contro la pubblica amministrazione ai reati di criminalità organizzata e di terrorismo, prevedendo anche per essi il regime ostativo dell’ordinamento penitenziario. Ovvero, il fatto che i benefici penitenziari possano essere concessi al detenuto solo in caso di collaborazione con la giustizia.

Oggi che la previsione dell’articolo 4 bis dell’ordinamento penitenziario è in discussione, il deputato di Più Europa Riccardo Magi, insieme ai deputati del Pd Enza Bruno Bossio e Fausto Raciti e al deputato di Azione, Enrico Costa, aveva presentato un emendamento che abrogava proprio questa previsione, eliminando i reati contro la Pa tra quelli “ostativi”.

La bocciatura - Più della coerenza con le posizioni del 2019 contro la Spazza-corrotti, hanno potuto le ragioni di opportunità politica di non entrare in rotta di collisione con il Movimento 5 Stelle su un testo di riforma che veniva da un iter già molto travagliato. L’emendamento, infatti, è stato bocciato dall’aula della Camera in un voto a scrutinio segreto chiesto da Fratelli d’Italia. Solo Italia Viva ha dato indicazione di voto positivo, mentre Forza Italia ha lasciato libertà di coscienza.

“All’epoca del voto sulla Spazza-corrotti, Forza Italia aveva presentato una bella pregiudiziale di costituzionalità anche con riferimento a questa parte della legge, il PD aveva votato contro definendo lo Spazza-corrotti una norma “spazza diritto”, la Lega aveva votato favorevolmente rinnegando poi quella scelta al punto di promuovere i referendum per la giustizia giusta”, ha attaccato Magi dopo il no al suo emendamento. “È drammatico però constatare che oggi non vi siano stati il coraggio e la lucidità politica di cancellare almeno una parte di quella pessima pagina di populismo penale”.