di Fabio Castori
Il Resto del Carlino, 16 luglio 2021
Si indaga per chiarire se i soccorsi sono avvenuti nei tempi giusti. Ieri la visita del Garante. La Procura di Fermo ha aperto un'inchiesta sulla morte sospetta di un detenuto avvenuta qualche giorno fa al Murri. Gli inquirenti stanno cercando di capire se l'uomo, in cella nella casa di reclusione di Fermo, sia stato soccorso con ritardo o ospedalizzato con tempi troppo lenti per una patologia da cui soffriva da tempo.
Un'eventualità sollevata anche da altri detenuti, che sostengono l'ipotesi di colpevoli lentezze. Al momento il fascicolo, ancora in fase embrionale, è a carico di ignoti. Il drammatico episodio è stato seguito da un'immediata visita da parte del garante dei diritti della persona e dei detenuti, l'avvocato Giancarlo Giulianelli.
Ieri mattina, insieme con due suoi collaboratori, Giulianelli, accompagnato dal referente dell'Osservatorio carceri dell'Unione Camere Penali, l'avvocato Simone Mancini di Montegranaro, si è recato nella Casa di reclusione di Fermo per incontrare il direttore del carcere e il comandante della polizia penitenziaria. Giulianelli e i vertici della Casa di reclusione hanno parlato informalmente del decesso dell'uomo e delle problematiche dell'istituto con particolare attenzione alle esigenze dei detenuti.
"Siamo stati accolti - spiega l'avvocato Mancini con la solita professionalità e correttezza del direttore del carcere, che ci ha ampiamente spiegato quelli che sono i nodi e le esigenze da affrontare all'interno dell'istituto. Posso dire che nonostante la struttura sia obsoleta, il direttore sta facendo un ottimo lavoro e con grandissima professionalità gestisce gli spazi, il personale e i detenuti in maniera molto attenta. Il grande problema, che non riguarda solo Fermo, è la carenza di organico di gente specializzata per le attività alternative dei detenuti.
Ci sono pochissimi elementi dell'organico regionale, che vengono catapultati da un carcere all'altro, comportando problematiche molto serie. Va sottolineato che prima a Fermo c'era il dottor Nicola Arbusti e da quando è andato in pensione un anno fa, non è stato ancora sostituito". Il garante Giulianelli ha poi avuto un colloquio singolo per ogni detenuto che ha chiesto di parlare con lui. Durante gli incontri si è discusso anche della morte finita nel mirino della magistratura, ma quanto emerso dalle chiacchierate informali è tenuto sotto il massimo riserbo.











