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laprovinciadifermo.com, 11 giugno 2019

 

Un'esperienza tecnica ma anche umana. "È fondamentale portare avanti attività di questo tipo, progettualità possibili soprattutto grazie alle competenze dei professionisti coinvolti" ribadisce la vicepresidente del Cantiere, Stella Alfieri. La musica non si può fermare, non ci sono muri e non cci sono sbarre capaci di fermare le note. E così, fosse anche per un'ora, anche in carcere i novelli musicisti si sentono liberi. Il Cantiere Musicale di Porto San Giorgio ha chiuso il terzo anno di lezioni grazie al sostegno della Fondazione Caritas in Veritatae.

Chitarra e pianoforte tra le mani di chi sta scontando la propria colpa. "Partendo da brani a loro noti - spiega l'insegnante Coccia - si è riusciti a stimolare un interesse costante per tutta la durata del corso, che ha permesso loro di apprendere le nozioni base della musica e degli strumenti, riuscendo anche ad eseguire alcuni brani in piccoli gruppi da tre o quattro persone".

Un'esperienza tecnica ma anche umana. "È fondamentale portare avanti attività di questo tipo, progettualità possibili soprattutto grazie alle competenze dei professionisti coinvolti" ribadisce la vicepresidente del Cantiere, Stella Alfieri. Fondamentale la collaborazione della direttrice Eleonora Consoli, del dottor Nicola Arbusti e dell'operatrice Lucia Tarquini. "Chiudiamo questo ciclo di lezioni non senza emozione, consapevoli di essere riusciti a comunicare grazie ad un mezzo potente come la musica, ma soprattutto di aver vissuto un'esperienza di grande impatto umano" conclude la Alfieri.