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di Angelica Malvatani

Il Resto del Carlino, 17 luglio 2025

Si sono chiusi nel carcere di Fermo i due corsi con la consegna degli attestati: il primo condotto con l’Artigianelli, l’altro con la scuola di Umberto Bachetti. Tra le mura di un carcere quello che fa la differenza è la speranza, la prospettiva di qualcosa di diverso. Per questo la consegna degli attestati di partecipazione ai detenuti che hanno seguito due corsi di formazione del tutto significativi diventa un’occasione di festa e di sorrisi. La direttrice del carcere di Fermo Serena Stoico, spiega che si sta celebrando un traguardo, insieme con il Garante per la persona Giancarlo Giulianelli: “Siamo riusciti tutti insieme, con la preziosa collaborazione dell’area trattamentale e della Polizia Penitenziaria e il supporto fondamentale del Garante, due corsi di formazione molto significativi per i detenuti. Il primo è un corso per operatore di termoidraulica, con il centro di formazione Artigianelli, finanziato proprio dall’ufficio del Garante, per 80 ore di formazione e 12 ore di sicurezza sul lavoro. è una figura professionale molto richiesta e dunque siamo qui per dire che ci sono, qui dentro e appena usciranno, persone che hanno le giuste competenze. Il secondo corso è più tradizionale, è realizzato con la scuola di pizza di Umberto Bachetti che da anni si spende con generosità per questo carcere. Insieme a Andrea Francavilla che è stato un insegnante molto efficace e empatico abbiamo formato come aiuto pizzaioli una decina di detenuti. Una persona che è uscita ha poi lavorato proprio in una pizzeria, tutti i partecipanti hanno dimostrato di volersi mettere in gioco, di credere in una seconda occasione, di sapersi impegnare con costanze e rispettando orari e regole”.

Un pezzo di carta, quello consegnato ai detenuti che hanno seguito i due corsi che ha valore, un risultato di cui essere orgogliosi e che vale come l’inizio di una nuova storia, il garante Giulianelli sottolinea: “Abbiamo il dovere di rendere possibile una speranza, una alternativa. C’è la volontà di andare avanti con gli Artigianelliper dare sempre più opportunità di formazione professionale a persone che hanno avuto un percorso sbagliato ma possono riprendere in mano la loro vita.

In questo carcere, sottolinea Giulianelli, con la direttrice Stoico c’è stato un deciso cambio di passo, un clima diverso anche una struttura che ha forti limiti strutturali, sempre nel rispetto della dignità delle persone”. A curare il corso di termo idraulica un insegnante esperto e generoso come Alessandro Evandri che ha portato in carcere il materiale necessario e ha seguito una decina di detenuti per 80 ore, di cui 40 pratiche, a mettere in piedi un impianto, collegare tubi, sistemare scarichi e così via.

È uno dei corsi che si tengono al centro di formazione professionale, per la prima volta tenuto dietro le sbarre: “Ho avuto veramente l’impressione che ci fosse interesse e un grande bisogno di occupare il tempo in maniera importante, per costruire qualcosa che poi in definitiva è un futuro diverso”, sottolinea Evandri. Grande anche il supporto della psicologa dell’istituto Azzurra Galli, e di tutti gli uomini e le donne della polizia penitenziaria: “Corsi che ripeteremo, assicura la direttrice, per la pizza si è fatto avanti un privato che ci finanzia, per gli artigianelli contiamo ancora sul Garante”. Loro, i detenuti, hanno indossato le magliette della scuola di pizza, i cappellini, il sorriso di chi si sente, per una volta, dalla parte giusta della storia.