di Mario Bovenzi
Il Resto del Carlino, 24 dicembre 2025
L’associazione ospiterà una quindicina di persone con misure alternative al carcere. E stasera un gruppo di scout offrirà ai bisognosi la cena e una tombolata tutti insieme. “Siamo qui 365 giorni all’anno, per accogliere, far sentire a queste persone che non sono sole, che c’è qualcuno al loro fianco”. Viale K si chiama l’associazione di volontariato, è nata grazie alla scintilla di Domenico Bedin, per aggregare persone disponibili ad aiutare chi è in difficoltà. Bedin, tutti continuano a chiamarlo don anche se ormai da tempo ha tolto la tonaca, è presidente di questo gruppo che ha fatto dell’accoglienza uno dei principi cardine. “Abbiamo tante attività che si svolgono per tutto l’anno, in questi giorni diamo un tocco di festa a iniziative che la nostra associazione organizza sempre”.
L’altra sera, al dormitorio di villa Albertina, la cena per gli ospiti. “Vengono qui a dormire - spiega - così abbiamo preparato per loro un momento insieme, a tavola. Un modo per far sentire un po’ meno la solitudine che si portano addosso a volte da una vita”. Questa sera, vigilia di Natale, nella mensa dell’associazione Viale K, un gruppo di giovani scout accoglierà i poveri, chi vive ai margini sotto il peso della crisi, un abito che qualcuno non riesce più a togliersi di dosso, un vestito scomodo che non si riesce a buttare via. “Ci sarà la cena, facciamo anche la tombola, insomma stiamo insieme. Daremo all’incontro un tocco in più, quello della festa. Poi andiamo alla messa di mezzanotte. In realtà anche quella messa ormai raccoglie poche persone, le chiese si svuotano, continuano a svuotarsi”.
Sempre il 24, la sera, nella comunità di Pratolungo - comunità di un’azienda agricola - verranno accolti una quindicina di detenuti che beneficiano delle misure alternative al carcere. “Ci sarà la cena, momenti di riflessione, leggiamo insieme il vangelo. È un’iniziativa che ormai facciamo da anni. Un abbraccio, l’abbraccio di una comunità”. Il giorno di Natale ci sarà, sempre nella mensa di Viale K, il pranzo di Natale. “Le porte sono aperte a tutti, obiettivo regalare un po’ di serenità, far sentire l’atmosfera della festa. E magari riuscire a far vivere quell’atmosfera anche per tutti gli altri giorni dell’anno, sempre”.
Bedin torna con il pensiero al momento di festa che si è già svolto a Villa Albertina, dove si trova il dormitorio. “È bello ritrovarsi, raccontarsi un po’ con un piatto davanti. Sono momenti che fanno bene, che dovrebbero esserci sempre. La nostra associazione non ha come momento esclusivo il pranzo di Natale organizzato il 25 per i poveri, noi siamo al loro fianco, cerchiamo di essere al fianco delle tante persone fragili che vivono purtroppo ai margini di questa nostra società. La solidarietà, l’umanità sono tratti distintivi, devono far parte di noi. Non dobbiamo mai dimenticare la nostra umanità”.










