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telestense.it, 13 marzo 2025

Formazione digitale alle persone in esecuzione penale, o sottoposte a misure di comunità in Emilia-Romagna: si è concluso con successo, presso la Casa Circondariale Costantino Satta di Ferrara, il percorso di Pro.Digi, il progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale - Impresa sociale, che punta a creare una seconda opportunità per 100 persone in situazione di fragilità, accompagnandole a maturare competenze digitali per la cittadinanza e l’inclusione, oltre che finalizzate al reinserimento lavorativo.

Promosso da AECA (capofila), CEFAL Emilia-Romagna e CIOFS FP Emilia-Romagna ETS, Pro.Digi ha preso il via a Parma nel giugno del 2024, ed è approdato al carcere di Ferrara lo scorso novembre, per concludersi proprio oggi, 12 marzo, con la cerimonia di consegna degli attestati di frequenza, a cui ha prese parte anche l’Assessore alle politiche sociali del Comune di Ferrara, Cristina Coletti. Il corso è stato portato a termine da sei ospiti della struttura. Si tratta di sei persone che stanno scontando pene detentive diverse l’una dall’altra, una delle quali si trova oggi già in stato di libertà. Il percorso formativo è stato realizzato dal personale di CEFAL in collaborazione con il Centro Studi Opera Don Calabria - “Città del Ragazzo”.

I nuovi “diplomati” di Pro.Digi hanno completato tutte le tre fasi del progetto formativo gratuito: la prima di riallineamento delle competenze dei partecipanti con corsi di lingua italiana e pre-alfabetizzazione digitale; la seconda con moduli di formazione digitale, oltre che con cicli di accompagnamento orientativo; e la terza - conclusasi in questi giorni - dedicata principalmente al rafforzamento delle soft-skills.

“È stato un percorso dai risultati sorprendenti - racconta Federica Battaglia, coordinatrice del progetto presso il carcere di Ferrara -. I partecipanti hanno iniziato che a malapena sapevano accendere un computer, tanto che i docenti hanno dovuto insegnare a qualcuno come si utilizzasse un mouse. Eppure hanno seguito il corso con grande curiosità ed entusiasmo. Mi ha molto colpito che uno di loro - che nel frattempo ha terminato la sua pena - sia riuscito, una volta uscito dal carcere, a crearsi una casella di posta elettronica, a ricercare l’ente per cui lavoro, e a contattarmi per e-mail. Tutto ciò nonostante in carcere non sia stato possibile usare internet, ma solo strumenti formativi off-line”.

“Le nozioni digitali apprese grazie a Pro.Digi saranno sicuramente di grande aiuto a queste persone nel loro percorso personale e lavorativo, sia all’interno che fuori dal carcere - commenta Giacomo Sarti di CEFAL -. Il processo di digitalizzazione accompagna ormai ogni singolo aspetto delle nostre vite, e siamo fieri di poter fornire a queste persone i necessari strumenti per affrontare con maggiore sicurezza le sfide del lavoro e, più in generale, della vita.”

“Siamo molto soddisfatti dell’esito di Pro.Digi - racconta Maria Martone, direttrice della Casa Circondariale Costantino Satta di Ferrara -, che ha avuto un’alta percentuale di successo con i nostri ospiti, e che speriamo possa essere riproposto a favore di altre persone che hanno un gran bisogno di dotarsi di competenze che al giorno d’oggi risultano necessarie in tutti i contesti. Ci tengo a ringraziare lo staff di Pro.Digi per il lavoro svolto con passione e dedizione in un ambito formativo innovativo consentendo ai detenuti di sperimentare come il mondo stia progredendo al di fuori delle mura carcerarie ma, soprattutto, di accrescere le proprie competenza professionali in un settore che può offrire anche occasioni di lavoro all’esterno.”

ll progetto è stato selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale - Impresa sociale. Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio - Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inoccupati, lavoratori a rischio disoccupazione causa dell’automazione, dipendenti, collaboratori e volontari degli enti dell’economia sociale, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado e persone detenute. L’obiettivo è valutare l’impatto dei progetti formativi sostenuti e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.