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estense.com, 14 ottobre 2020


L'associazione ha visto da vicino il lavoro svolto dal 2016 da alcuni detenuti che gestiscono vari orti in collaborazione con l'associazione Viale K. Lunedì 12 ottobre una delegazione di Confagricoltura Ferrara si è recata presso la Casa Circondariale di Ferrara per vedere da vicino il lavoro svolto dal 2016 da alcuni detenuti che gestiscono vari orti in collaborazione con l'associazione Viale K di Ferrara.

Dopo i saluti di Maria Nicoletta Toscani, direttrice della struttura carceraria, è spettato a Don Bedin insieme al comandante facente funzione, l'ispettore Nino Colagiovanni, e a due funzionarie giuridiche pedagogiche, Mariangela Siconolfi e Teresa Cupo, accompagnare il gruppo di Confagricoltura, che ha potuto così toccare con mano questa realtà.

Il progetto "Galeorto" nasce dallo stimolo fornito dalla legge sull'agricoltura sociale e dall'enciclica di Papa Francesco "Laudato Si" che coniuga la custodia del creato con il lavoro dei poveri e la loro promozione. Da cinque anni viene coltivato dai detenuti un orto interno alla cinta muraria e un appezzamento di circa 3 ha che circonda il carcere, detto "Intercinta", messo a disposizione sempre dall'amministrazione carceraria.

Le attività lavorative vengono svolte da detenuti attraverso progetti d'inserimento lavorativo. Nei terreni si producono pomodori, zucche, cavoli, cime di rapa, fragole e altre colture. Questo lavoro, oltre a rifornire di prodotti orticoli le mense della Casa Circondariale, favorisce l'acquisizione di competenze lavorative e opportunità positive di socializzazione.

Si tratta di un'attività che ha una valenza trattamentale e rieducativa per i detenuti, in ambito di legislazione carceraria, cioè tale da contribuire ad un percorso di reinserimento di persone, attualmente detenute, che hanno dimostrato interesse per questa opportunità. I risultati, anche educativi, che discendono da questa iniziativa, hanno soddisfatto ampiamente le aspettative: le richieste di farmaci depressivi e gli atti autolesivi, sono totalmente scomparsi nei partecipanti ai progetti. Diversi associati a Confagricoltura Ferrara offrono la loro collaborazione al progetto Galeorto.