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ferraratoday.it, 1 novembre 2022

Dopo una fase di rallentamento dovuta al Covid, aumentano iniziative e laboratori nella struttura dell’Arginone. Numerosi corsi scolastici, dall’alfabetizzazione alla scuola superiore come operatore della ristorazione, in collaborazione con l’Istituto alberghiero Vergani-Navarra e con il Cpia. Un docufilm dal titolo ‘La scuola dentro e fuori’, che sarà proiettato venerdì nella sala teatro dell’istituto. Una convenzione sottoscritta con l’Università per garantire il diritto allo studio anche in carcere.

Senza trascurare molteplici iniziative sportive, dalla pallavolo alla ginnastica dolce e al cammino veloce, in collaborazione con la Uisp di Ferrara, con cui nel corso degli anni sono state organizzate anche le manifestazioni della ‘Bici in città’ e ‘Vivicittà’, alla presenza della comunità esterna. E poi il Progetto ‘Rugby 27 Ferrara’, avviato nel 2021 con lo scopo di formare una squadra composta da soli detenuti, per porre al centro il rispetto delle regole e il valore della disciplina. E la sinergia con la società sportiva Acli ‘San Luca San Giorgio’, con l’attivazione di corsi di calcio e di yoga.

Dopo una fase di rallentamento dovuta al Covid, proseguono e si ampliano le attività professionalizzanti e rieducanti per i detenuti del carcere ‘Costantino Satta’, nel solco del mandato dell’articolo 27 Costituzione, che recita che ‘le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Fra le figure impegnate a promuovere, le molteplici attività di rieducazione, ci sono la direttrice Nicoletta Toscani, la responsabile dell’arearea giuridico-pedagogica Annamaria Romano, la comandante del Reparto Annalisa Gadaleta, oltre a tutto il personale della struttura.

Sul fronte dei lavori socialmente utili,alcuni detenuti destinatari dei provvedimenti legati all’articolo 21 dell’Ordinamento penitenziario, prossimi alla fine della pena e con ottima condotta, si recano in alcune aree verdi del Comune per svolgere lavori di cura del verde, manutenzione delle aiuole, raccolta rifiuti abbandonati, messa a dimora e cura di alberi.

Numerose attività, dunque, che l’istituto penitenziario ha scelto di condividere con la città, per ribadire la funzione del carcere “di tendere alla rieducazione e risocializzazione del detenuto, offrendogli strumenti di apprendimento al fine di poterlo spendere nella società, dopo ver ristabilito con essa quel giusto rapporto di rispetto delle regole e del vivere civile”, ha evidenziato la direttrice Nicoletta Toscani.

Per quanto riguarda le attività culturali, le iniziative spaziano dal laboratorio cinema e di scrittura creativa, al corso per aiuto bibliotecario e ai gruppi di lettura, in collaborazione con la biblioteca Ariostea di Ferrara che promuove anche incontri con autori. Molto apprezzate, inoltre, le conferenze realizzate nell’ambito del Progetto educativo antimafia, promosse dal Centro Studi ‘Pio La Torre’.

Per provare a costruire un ponte con l’esterno, poi, dal 2005, in collaborazione con l’Asp nasce la rivista ‘Astrolabio’, consultabile online. Il capitolo teatro pone l’accento su un laboratorio attivo da molti anni e sostenuto dall’Amministrazione comunale e dal Coordinamento regionale Emilia Romagna Teatro Carcere, così come i concerti tenuti dall’Associazione Amici della Musica e l’Ensemble Concordanze.

I corsi professionalizzanti sono diversificati: cucina, falegnameria, barberia, sicurezza sanitaria e socio-sanitaria, piantumazione e ortocoltura, formazione professionale per operatori nell’ambito di impianti elettrici, civili ed industriali e di pulizia di spazi e ambienti interni ed esterni. Percorsi in aggiunta, dal 2010, al laboratorio Raee che con la Cooperativa ‘Il Germoglio si occupa di assemblaggio di elettrodomestici smontati dai detenuti e selezionati per il riciclo.

Da alcuni anni, i detenuti hanno anche la possibilità di partecipare al progetto ‘Galeorto’, con coltivazione di tre orti interni all’istituto per tre circuiti detentivi e un orto esterno, anteriormente dedicato alla coltura della zucca violina. Un’attività a titolo volontario e gratuito, in qualità di soci dell’Associazione Viale K. I prodotti orticoli vengono consumati dalla popolazione detenuta, e le eccedenze date alle mense dei poveri di Caritas e all’Emporio Solidale dell’associazione Il Mantello.