di Federico Di Bisceglie
Il Resto del Carlino, 7 maggio 2026
“Come primo atto da sottosegretario alla Giustizia ho voluto accertarmi sull’organico nella struttura di via Arginone. Previste integrazioni di personale della polizia penitenziaria”. Il primo dossier è quello più caldo. E la risposta arriva subito, numeri alla mano. Alberto Balboni debutta da sottosegretario alla Giustizia partendo dal carcere dell’Arginone e dalla questione, annosa, degli organici. “Come primo atto - scandisce - ho voluto accertarmi della situazione del personale in servizio a Ferrara”. L’esito dell’approfondimento è un intervento immediato: “Ho appurato che è stata disposta l’assegnazione di 19 nuovi agenti del 186° corso, con un aumento netto pari a 14 unità per la casa circondariale estense”. Un segnale operativo che si inserisce in una fase di transizione delicata per via Arenula, dopo le dimissioni di Andrea Delmastro Delle Vedove e il conseguente riassetto delle deleghe, tra cui quelle sul dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ora in capo al senatore ferrarese.
Per la casa circondariale estense si tratta di una boccata d’ossigeno attesa da tempo. Le richieste di rafforzamento dell’organico - in particolare dai sindacati - si sono susseguite negli ultimi mesi, tra turni scoperti, carichi di lavoro crescenti e una pressione costante dovuta anche al sovraffollamento. L’arrivo dei nuovi agenti rappresenta un primo passo concreto verso una normalizzazione dei servizi interni e una maggiore sicurezza complessiva. Ma il piano, assicura Balboni, guarda oltre l’immediato. “Con le prossime assegnazioni previste per fine settembre e per gennaio 2027 - aggiunge - l’organico della Polizia penitenziaria verrà integralmente coperto”. Una prospettiva che porterebbe Ferrara a colmare definitivamente le carenze strutturali sul fronte del personale, storicamente uno dei nodi più critici dell’istituto.
Non solo uomini, però. Sul tavolo c’è anche il capitolo infrastrutturale. “Ho ricevuto rassicurazioni - prosegue il sottosegretario - sull’attuazione del piano straordinario di edilizia penitenziaria: all’Arginone verranno creati 240 nuovi posti detentivi entro il 2027”. Un ampliamento significativo che punta a disinnescare l’emergenza sovraffollamento, migliorando al contempo le condizioni di vita dei detenuti e le modalità operative degli agenti. La linea del Governo, rivendica Balboni, è quella degli “interventi concreti”, capaci di incidere su due fronti: la tutela di chi lavora negli istituti e il rispetto della dignità di chi vi è ristretto. Ferrara diventa così un banco di prova immediato per misurare questa strategia.










