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di Giovanni Poggi

Il Resto del Carlino, 26 aprile 2025

Un’opportunità per i detenuti, un beneficio per le aziende: è questo il messaggio lanciato dall’associazione Seconda Chance, che si occupa di facilitare l’inserimento lavorativo dei detenuti nelle imprese italiane. Nata nel 2022 da un’iniziativa della giornalista Flavia Filippi, l’associazione collabora con il Ministero della Giustizia e ha già raccolto più di 470 offerte di lavoro in aziende di primo piano. La rete di Seconda Chance si sta ampliando anche in Emilia-Romagna, dove i primi risultati sono già evidenti, come dimostra il caso dell’azienda Inci Srl di Renazzo. Sempre in Regione, Seconda Chance ha già iniziato a costruire una solida rete di collaborazioni, coinvolgendo Confindustria e Confcommercio.

Abbiamo parlato con Alessio Toselli, titolare di Inci Srl di Renazzo. “Tutto è nato per caso - racconta -. Leggendo un articolo sul giornale, ho scoperto che un’azienda toscana aveva assunto un detenuto. Conoscevo il titolare e l’ho contattato per capire come avesse fatto. È stato lui a mettermi in contatto con Flavia Filippi. Le procedure burocratiche hanno richiesto un po’ di tempo - spiega Toselli - il supporto dell’associazione è stato fondamentale”. Il detenuto assunto ha trovato subito la sua dimensione lavorativa: “La persona aveva già esperienza in realtà simili alla nostra - spiega Toselli -. L’abbiamo inserita nel reparto taglio del ferro, dove si è trovata perfettamente a suo agio”.

Toselli sottolinea come l’integrazione sia stata un successo non solo per il detenuto, ma per l’intero team aziendale: “All’inizio eravamo un po’ titubanti, ma abbiamo deciso di provare e ne siamo contenti. Queste persone, pur avendo commesso errori, hanno capacità valide e meritano una seconda opportunità. Per noi è stata un’esperienza positiva”.