Il Resto del Carlino, 7 maggio 2026
Proseguono gli accertamenti della procura sul decesso di un detenuto 45enne, stroncato da un malore mentre dormiva nella propria cella. Nei giorni scorsi, la procura ha disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo. Dai primi accertamenti, sembrano non esserci dubbi sulle cause naturali del decesso. Parrebbero infatti esclusi sin da subito sia il gesto autolesionistico che il coinvolgimento di terzi. Le attività medico legali serviranno quindi cristallizzare la causa esatta di quella morte improvvisa. Al contempo, gli inquirenti eseguiranno alcuni controlli anche all’interno della cella, allo scopo di non trascurare nulla.
I fatti risalgono alla giornata di sabato. Quando in tarda mattinata gli agenti della polizia penitenziaria sono passati davanti alla sua cella per un controllo, hanno notato che il 45enne era ancora a letto. Una circostanza insolita, che li ha spinti ad approfondire. L’allarme è scattato quando l’uomo è rimasto immobile senza rispondere alle chiamate degli operatori. A quel punto, è apparso subito evidente che il detenuto era stato colto da un malore e che necessitava di un intervento sanitario urgente.
L’arrivo del 118 e la corsa in ospedale non sono però bastati a salvare la vita dell’uomo, deceduto poco più tardi all’ospedale di Cona. Nelle ore successive alla tragedia, a quanto si apprende, all’ospedale Sant’Anna si sarebbero registrati alcuni momenti di tensione con i familiari del deceduto, accorsi a Ferrara appena appresa la notizia. I parenti avrebbero chiesto di vedere la salma, cosa non possibile in quel momento. Dopo le spiegazioni del caso e chiarita la prassi, la situazione è rientrata senza conseguenze.











