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ferraratoday.it, 26 dicembre 2024

Il percorso coinvolgerà nove detenuti. In Emilia-Romagna sono quattro le realtà coinvolte dall’iniziativa. Il progetto di formazione digitale, sintetizzato dal titolo ‘Prodigi’ e rivolto alle persone in esecuzione penale o sottoposte a misure di comunità, si moltiplica sul territorio regionale. C’è infatti anche il carcere di Ferrara, oltre a quello femminile di Bologna, il reparto di media sicurezza del carcere di Parma e Casa di Lodesana a Fidenza, in provincia di Parma, fra i nuovi percorsi formativi partiti nelle scorse settimane dell’iniziativa sostenuta dal Fondo per la Repubblica digitale - Impresa sociale.

Promosso dalla capofila Aeca, da Cefal Emilia-Romagna e Ciofs Fp Emilia-Romagna, il progetto, che punta a creare una seconda opportunità per 100 persone in situazione di fragilità, accompagnandole a maturare competenze digitali per la cittadinanza e l’inclusione, finalizzate al reinserimento lavorativo, si è già concluso positivamente la sezione di alta sicurezza degli istituti penitenziari di Parma e a Casa di Lodesana, a Fidenza. Alla luce del successo ottenuto dalle prime due edizioni del corso, sia gli istituti penitenziari di Parma, dove sono stati alcuni detenuti stessi a fare richiesta alla Direzione di essere coinvolti nei percorsi di alfabetizzazione informatica, sia a Casa di Lodesana hanno deciso di riproporre il percorso formativo a due nuovi gruppi di fruitori.

Il progetto è stato quindi accolto con interesse sia dal carcere Costantino Satta di Ferrara che dalla sezione femminile della casa circondariale di Bologna ‘Rocco D’Amato’.

All’interno delle carceri sono stati realizzati, grazie ai fondi del Fondo per la Repubblica digitale - Impresa sociale, altrettanti laboratori informatici dotati di pc e stazioni di ricarica. Attualmente, dunque, sono in fase di formazione con ‘Prodigi’ 30 uomini e 13 donne: 9 a Ferrara, 11 a Bologna (tutte donne), 13 a Fidenza (di cui 2 donne) e 10 a Parma.

Sono 43, dunque, le nuove persone detenute che potranno godere gratuitamente delle tre fasi del progetto formativo: la prima di riallineamento delle competenze dei partecipanti con corsi di lingua italiana o di pre-alfabetizzazione digitale; la seconda con moduli di formazione digitale, oltre che con cicli di accompagnamento orientativo; e la terza fase con il supporto ai corsisti nel loro percorso di inserimento lavorativo, in collaborazione con gli enti partner. Nelle carceri di Bologna e Ferrara, ma anche a Parma e a Fidenza, infatti, sono state coinvolte persone in scadenza di pena, che potranno godere, grazie a ‘Prodigi’, anche di un accompagnamento personalizzato al reinserimento sociale e lavorativo.

Il progetto è stato selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica digitale - Impresa sociale. Il Fondo è nato da una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio - Acri) e, in via sperimentale per gli anni 2022-2026, stanzia un totale di circa 350 milioni di euro. È alimentato da versamenti effettuati dalle Fondazioni di origine bancaria. L’obiettivo è accrescere le competenze digitali e sviluppare la transizione digitale del Paese.