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di Samuele Govoni


La Nuova Ferrara, 4 ottobre 2019

 

Andrà in scena domani alle 21 all'interno del carcere di Ferrara lo spettacolo "Album di famiglia", frutto del laboratorio portato avanti da Horacio Czertok del Teatro Nucleo con i detenuti della Casa circondariale cittadina. Il percorso, iniziato quindici anni fa, mira ad abbattere i pregiudizi e a migliorare l'ambiente in cui le persone si trovano a vivere per mesi o per anni.

È, come dice Czertok, regista e tra i maggiori promotori a livello internazionale di questa attività, un aiuto psicologico per i detenuti. "Questi anni sono stati per noi una grande scuola. Abbiamo imparato tanto dal mondo penitenziario ferrarese. La direzione del carcere e gli agenti di polizia ci hanno supportato e stimolato a proseguire. Non abbiamo mai avvertito resistenza e, al contrario, se mi guardo indietro vedo una grande collaborazione".

"Io e Marco Luciano, regista che mi accompagna nel percorso, guidiamo il gruppo ma - afferma Czertok - la squadra è fatta. Si è creato un legame tra i detenuti attori, c'è sintonia e questo è bello. Ad ogni corso partecipano una ventina di persone, tutte hanno un passato diverso con cui fare i conti e noi, attraverso il teatro, cerchiamo di mettere in fila i pezzi. Il nostro - prosegue - è anche un lavoro di alfabetizzazione che non si limita all'uso della lingua ma che va oltre e si espande alle emozioni, ai sentimenti".

Ogni anno, ogni laboratorio, ogni allestimento sono una sfida, una scommessa. Anche se il percorso è rodato, la partenza è sempre nuova e diversa. Ci sono i detenuti di lunga data che già hanno partecipato a uno o più laboratori teatrali e accolgono i nuovi arrivati. "È un modo per stare insieme, socializzare, conoscersi e in qualche modo capirsi".

"Album di famiglia" è uno studio su Shakespeare e, più nello specifico su Amleto. Al centro del lavoro il rapporto tra padri e figli, un rapporto spesso travagliato e complesso. "Tutti siamo figli, molti di noi sono padri e anche in carcere - prosegue il regista - ci sono tanti genitori lontani dai propri figli. Siamo partiti da qui, da riflessioni che attingono da condizioni reali, e ci siamo soffermati su autori come Heiner Muller e Laforgue". Il teatro si è mescolato alla vita e viceversa. La rappresentazione di domani è già sold out da tempo. Il passo successivo, la sfida nuova, sarà quella di portare "Album di famiglia" a primavera sul palco del Teatro Comunale Abbado. "È sempre un'operazione complessa ma - conclude Czertok - speriamo di riuscirci; sarebbe traguardo importante".