di Federico di Bisceglie
Il Resto del Carlino, 27 dicembre 2025
L’appello di Mario Zamorani: “Marco fu il paladino dei diritti dei detenuti. Spero che la mia idea diventi oggetto di dibattito in Consiglio comunale”. Pannella con il cappello di Natale per la marcia. “Carceri e amnistia”. Era il 2013. Davanti alla casa circondariale c’è una rotonda anonima. Come tutte le altre. Dietro quei muri, però, c’è un mondo che non è come quello fuori. E allora “intitolare quello spicchio di città a chi, prima di tutti, aveva a cuore il destino di chi vive dentro le carceri - detenuti e secondini - sarebbe un atto di civiltà che la città meriterebbe. Quella, sarebbe bello diventasse la rotonda dedicata a Marco Pannella”.
L’idea arriva sulle nostre colonne dalla voce di Mario Zamorani che dello storico leader radicale fu non solo un ammiratore, ma ebbe l’occasione di lavorarci assieme in più di un’occasione. Congressi nazionali, Roma. Fumo e ideali. Diritti e metodo. Era questa la dottrina radicale. Anzi, “pannelliana” come lo stesso Zamorani non perde occasione di sottolineare ogni qualvolta ne abbia l’opportunità. Di qui la proposta. “Nessuno, prima di Pannella, all’epoca, si era mai davvero occupato di chi viveva all’interno delle carceri - scandisce - e penso che ora come sia una battaglia giusta, di civiltà e di maturità democratica. La rotonda fuori dall’Arginone, sarebbe un ruolo simbolico, evocativo. Visibile a tutti coloro che, a vario titolo, frequentano la casa circondariale”. Un modo, dice il radicale sul nostro giornale, “per rendere quel luogo più accessibile a tutti, per far entrare una porzione di città al di la di quelle recinzioni e di quelle sbarre”. Insomma “Ferrara dovrebbe tributare un luogo a colui che si batté più di tutti per i reclusi”.
Zamorani lancia un appello. “Ho già avuto un’interlocuzione informale con il presidente del Consiglio comunale, Federico Soffritti - scandisce - con il quale però non ho chiaramente raggiunto nessun accordo. Mi piacerebbe però che gli amministratori, trasversalmente, si facessero carico di questa proposta. Non è né di destra né di sinistra: è una proposta per la città”.
Qualcosa che ha a che fare con la coscienza collettiva. Soprattutto se è vero come è vero che il livello di civiltà di un Paese si misura dalla condizione delle carceri. “Non importa - prosegue - quale formula verrà scelta per perseguire questo iter. Probabilmente si dovrà interpellare la commissione toponomastica. Anche se sarebbe bello che fosse portato un documento in Consiglio comunale e si aprisse un dibattito. Non solo e non tanto sull’intitolazione della rotonda in sé, ma sui motivi che ci hanno indotti a proporre questo tipo di iniziativa”.
Un po’ come accadde con l’intitolazione per la via all’ex premier e segretario del Psi, Bettino Craxi. Fra l’altro, anche sui costituenti ferraresi, si è aperta una discussione che ha portato a un ampio consenso per l’intitolazione di un luogo. Più Europa non è più la casa figurale del gruppo radicale ferrarese. Sicuramente la Rotonda Pannella, potrebbe idealmente essere la casa simbolica di tanti.









