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Il Resto del Carlino, 24 agosto 2025

Sopralluogo di una rappresentanza di avvocati della Camera Penale “La capienza dovrebbe essere di 244 unità. E manca anche il personale”. Una rappresentanza composta da avvocati del direttivo della Camera Penale Ferrarese e del locale Osservatorio Carcere ha fatto visita, nei giorni scorsi, alla casa circondariale di Ferrara. La visita per l’iniziativa dell’Osservatorio nazionale carcere dell’Ucpi denominata ‘Ristretti in agosto’. “Si tratta - spiegano - di un importante momento di monitoraggio delle condizioni di vita dei detenuti che mira a sensibilizzare la politica, l’opinione pubblica, il mondo dell’informazione, l’associazionismo e la magistratura sulle condizioni inumane e degradanti in cui versa la popolazione carceraria, ancora più insopportabili durante il periodo estivo”.

La delegazione è stata accolta dalla direttrice dell’Istituto Maria Martone, da Annamaria Romano dell’Area Educativa e dalla vice comandante commissario Francesca Montani. Durante l’incontro si è appreso dell’acquisto (reso possibile grazie alla collaborazione di associazioni locali) e dell’installazione di impianti di nebulizzazione, collocati nelle aree di incontro fra detenuti e familiari; strumenti, questi, indispensabili per far fronte alle elevate temperature degli ultimi mesi. La visita ha riguardato alcune sezioni comuni, la V, VI e VII e la cd Sezione Z che accoglie i familiari dei collaboratori di giustizia. I ventilatori acquistati grazie alla generosità di tutti in soggetti che hanno partecipato alla raccolta fondi promossa dalla Camera Penale Ferrarese, sono stati posizionati nelle aree comuni delle varie sezioni e - quelli più piccoli - nelle singole celle.

Dalle informazioni acquisite si è registrato un leggero calo del numero dei detenuti - si è passati da 400 unità alle attuali 385 unità - per effetto di scarcerazioni (fine pena e concessione di misure alternative) e trasferimenti in altri istituti (anche per ragioni disciplinari).

“Le criticità permangono sia sotto il profilo del sovraffollamento (la capienza consentita lo ricordiamo è di 244 unità) sia per quanto riguarda la preoccupante e significativa carenza di personale. Si è appreso della mancanza strutturale di 25 unità a fronte di un numero mimino di personale richiesto pari a 96 unità. D’estate, la carenza di organico diventa ancora più significativa per le assenze dovute al piano ferie, arrivando all’attuale carenza di personale di 40 unità. Ciò ha reso di fatto impossibile lo svolgimento di attività trattamentali, che riprenderanno a settembre.

L’area educativa dall’inizio di quest’anno è passata da 5 a 3 unità e tale grave carenza, benché segnalata agli uffici di competenza, non ha trovato soluzione. Le attività lavorative continuano, purtroppo, a coinvolgere un numero esiguo di detenuti. È importante segnalare come negli ultimi tempi due aziende hanno deciso di puntare anche sulla popolazione carceraria, assumendo detenuti ed offrendo loro una possibilità di reinserimento e un sostegno economico. Tre detenuti sono stati assunti da un’azienda agricola, altri due sono occupati all’interno del carcere, in uno spazio concesso in comodato gratuito, da un’azienda di Altedo di imballaggi”.