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di Damiano Aliprandi


Il Dubbio, 23 agosto 2019

 

Il 27 settembre un seminario promosso dall'ateneo. Il 22 ottobre ci sarà l'udienza pubblica della Corte Costituzionale che deciderà sulla legittimità o meno del 4bis, in particolare la parte di questo articolo dell'ordinamento penitenziario che nega l'accesso del permesso premio all'ergastolano che non abbia collaborato con la giustizia.

Un tema cruciale per chi si batte contro l'illegittimità dell'ergastolo ostativo. Per questo, a Ferrara, per il prossimo 27 settembre ci sarà un seminario promosso dal gruppo di costituzionalisti del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Ateneo estense, dal titolo "Per sempre dietro le sbarre? L'ergastolo ostativo nel dialogo tra le Corti". Si discuterà non solo della pronuncia della Consulta relativa a quella del 22 ottobre, ma anche su un'altra questione distinta ma non distante da quella già calendarizzata.

A sollevarla - come già riportato da Il Dubbio - è il Tribunale di Sorveglianza di Perugia, che dubita della stessa disposizione legislativa in relazione agli stessi parametri, ma in un caso differente: qui, il condannato all'ergastolo è un vero e proprio affiliato alla criminalità organizzata.

Comune ai due atti di promovimento è il nodo costituzionale: la dubbia legittimità di una pena detentiva perpetua, riducibile solo attraverso una collaborazione esigibile ed utile con la giustizia, in assenza della quale, precluso qualsiasi beneficio penitenziario e misura alternativa (liberazione condizionale compresa) e sterilizzati gli effetti concreti dell'unico beneficio accessibile (gli sconti di pena a titolo di liberazione anticipata), l'ergastolo torna ad essere, de jure e de facto, un "fine pena: mai".

È il cosiddetto ergastolo ostativo, sul quale - nel frattempo - si è pronunciata per la prima volta, il 13 giugno scorso, la Prima Sezione della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, nel caso Viola c. Italia. Il ricorso era stato promosso da un ergastolano ostativo cui i giudici italiani avevano negato l'accesso alla misura della liberazione condizionale in ragione della sua mancata collaborazione con la giustizia, ritenuta possibile e rilevante nel caso di specie, e nonostante la sua reiterata professione di innocenza.

Ad aprire il seminario ci sarà Giuditta Brunelli, ordinario di istituzioni di diritto pubblico dell'università di Ferrara. Tra i relatori c'è la presenza di Vladimiro Zagrebelsky, giurista e accademico italiano, giudice della Corte europea dei diritti dell'uomo dal 2001 al 2010. Così come l'emerito di diritto penale Francesco Palazzo e il professore Paolo Veronesi.

Tutta la documentazione predisposta per il seminario è disponibile sul sito amicuscuriae.it, dedicato all'approfondimento di "casi" (quaestio, ricorso, conflitto, quesito referendario) pendenti davanti alla Corte costituzionale, scelti per la sua rilevanza e il carattere inedito, preferibilmente se di natura interdisciplinare. I lavori del seminario saranno video registrati da Radio Radicale e gli atti saranno pubblicati da forumcostituzionale.it