di Dario Del Porto
La Repubblica, 28 febbraio 2015
Pasquale Barra detto 'o animale, il camorrista che uccise con 40 coltellate Francis Turatello profanandone il cadavere e poi scelse di collaborare con la giustizia accusando ingiustamente Enzo Tortora, è morto nel carcere di Ferrara, dove stava scontando la condanna all'ergastolo. Aveva da poco compiuto 72 anni.
Con la sua morte, si chiude una pagina nera della storia criminale italiana, segnata dai delitti commessi da Barra per conto della Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo e proseguita con la sua controversa dissociazione dalla camorra, che ha ispirato, fra gli altri, uno dei personaggi del film "Il camorrista", diretto da Giuseppe Tornatore e tratto dal libro di Giuseppe Marrazzo. Entrato nella Nco sotto l'egida di Cutolo, Barra si macchiò di decine di delitti, molti dei quali commessi in carcere. Nel 1983 cominciò a collaborare e, sia pure solo al diciottesimo interrogatorio, fece il nome di Tortora, rifiutandosi poi di deporre al processo per ripetere quelle accuse rivelatesi poi completamente infondate.











