sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

estense.com, 23 luglio 2020

 

"C'è un rischio che è proprio di chi è stato alle dipendenze dell'Amministrazione carceraria e si trova ora a dover segnalare soprusi o irregolarità". Inopportuno aver nominato come nuovo Garante dei detenuti un ex direttore del carcere di Ferrara.

Lo sostengono il Consiglio Direttivo della Camera Penale Ferrarese, l'Osservatorio Carcere Della Camera Penale Ferrarese e i referenti regionali dell'Osservatorio Carcere dell'Unione Camere Penali Italiane. La scelta del Consiglio comunale l'altro giorno è infatti ricaduta su Francesco Cacciola, già direttore della locale casa circondariale, al quale Camera Penale Ferrarese e Osservatorio Carcere augurano buon lavoro, effettuando però alcune considerazioni sulla sua nomina.

"La prima di queste - spiegano - ha, nella nostra prospettazione, carattere politico intendendo evidenziare come, l'esercizio del legittimo potere di scelta compiuto dagli Organi comunali sia, forse, indicativo di "quell'idea di carcere" propria della società civile (e politica) che noi abbiamo sempre avversato. Si fa riferimento alla concezione securitaria connessa al carcere per cui lo stesso è qualcosa di "altro" rispetto al contesto sociale in cui è ubicato e al quale bisogna prestare strumenti (e uomini) preposti solo al controllo della sicurezza. Si tratta, ovviamente, di una lettura di parte ma che, invero, sottintende la speranza che la scelta del dott. Cacciola non sia stata effettuata solo nel perseguimento di tali fini".

La seconda considerazione, invece, riguarda più precisamente l'opportunità della scelta, dato che è stata nominata una persona che ha ricoperto un ruolo dirigenziale all'interno dell'Amministrazione Penitenziaria.

"Siamo consapevoli - commentano da Camera Penale e Osservatorio Carcere - che tra i compiti del direttore della Casa Circondariale vi è proprio quello dell'interlocuzione con i detenuti (ma non solo con loro), anche per il perseguimento della finalità rieducativa della pena. Il direttore della Casa circondariale è, quindi, istituzionalmente abituato a trattare con i detenuti e a rispondere ai loro bisogni, fungendo, quindi, da "primo garante" per i diritti delle persone recluse.

Nondimeno, non si può non considerare il rischio che proprio chi è stato alle dipendenze dell'Amministrazione si trovi, ora, a dover segnalare (per ruolo e funzione) soprusi o irregolarità all'interno della struttura carceraria dei quali, invero, proprio quella Amministrazione è chiamata a rendere (per prima) conto".

"Siamo certi - è la conclusione della nota - che le doti umane e professionali del dott. Cacciola e la approfondita conoscenza della realtà carceraria, gli consentiranno di intervenire anche sulle situazioni più difficili senza alcuna remora. Saremo lieti di fornire, anche per il tramite dell'Osservatorio Carcere della Camera Penale Ferrarese, il nostro contributo per un costante monitoraggio della situazione carceraria nel Comune di Ferrara".