ferraratoday.it, 1 marzo 2026
Si va verso un Albo delle imprese solidali: riunito il tavolo tra enti, realtà sociali e imprenditoriali. Ferrara si candida a diventare una città laboratorio per la sperimentazione di un progetto pilota finalizzato al reinserimento sociale delle persone detenute e, più in generale, delle persone in condizioni di fragilità attraverso il lavoro. Un’iniziativa ambiziosa che, non a caso, prende il nome di ‘Fenice’, simbolo di rinascita e richiamo alla possibilità di riprendere il proprio percorso di vita al termine di un periodo difficile.
La città ha mosso un significativo passo con un ampio piano avviato dalla Cooperativa ‘Il Germoglio’ nei primi mesi del 2024. Il progetto, sostenuto dall’assessorato alle Politiche Sociosanitarie con un contributo di quasi 10mila euro, mira a creare una solida alleanza tra istituzioni, cooperative sociali, associazioni di categoria e imprese.
L’obiettivo è dar vita a un vero e proprio ‘Albo delle imprese solidali’, facendo della responsabilità sociale un punto cardine di strategie occupazionali concretamente inclusive. A partire dal far sperimentare attività lavorative ai carcerati, come da esigenze espresse dall’Amministrazione carceraria cittadina. Anche l’albo, frutto di un progetto che sfocerà in un protocollo con le imprese aderenti, è sostenuto con un contributo di 15mila euro dall’assessorato alle Politiche sociosanitarie.
“Per Ferrara è una giornata molto importante - ha detto l’assessore Cristina Coletti -, in cui iniziano ad allargarsi gli interlocutori di un progetto in cui crediamo molto. Quell’idea nata 2 anni fa inizia a materializzarsi, anche grazie alle esperienze virtuose già presenti nella nostra città. Se possiamo parlare di opportunità di reinserimento per i detenuti attraverso il lavoro e di responsabilità d’impresa, infatti, è anche per le numerose attività lavorative e progettualità che da anni, come Amministrazione, sosteniamo sia dentro che fuori dal carcere”.











