Il Resto del Carlino, 30 luglio 2021
Per il loro recupero e l'autonomia sociale, un ricco programma di iniziative. Il reinserimento sociale dei detenuti e il loro recupero, anche attraverso nuove attività finanziate con 150mila euro dal Comune, sono la parte più importante di una pena da scontare in carcere.
Questi temi fanno parte delle iniziative programmate ne 2021-2022 per i detenuti della casa circondariale di Ferrara. Altri temi di questa programmazione sono l'autonomia, la crescita culturale e il supporto psicologico. La progettazione delle attività elaborata dal Comune di Ferrara per il Piano di zona 2021 è stata illustrata l'altro giorno nel corso della riunione del 'Comitato locale Esecuzione penale adulti di Ferrara' convocata dall'assessore comunale alle Politiche sociali, e presidente dello stesso Comitato, Cristina Coletti.
All'incontro hanno preso parte, fra gli altri, il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Ferrara Francesco Cacciola, la direttrice della Casa Circondariale di Ferrara Nicoletta Toscani e Maria Maiorano dell'Ufficio per l'esecuzione penale esterna (Uepe) di Bologna. L'incontro si è aperto con il ringraziamento da parte dell'assessore Coletti alla direzione della casa circondariale "per l'efficienza dimostrata nella gestione del difficile periodo di emergenza sanitaria, affrontato in condizioni di piena sicurezza, sia per i detenuti che per il personale".
L'assessore ha quindi confermato la volontà dell'amministrazione di sostenere la realtà del carcere e di tutti coloro che la vivono in prima persona, preannunciando la prosecuzione dei progetti in corso e l'introduzione di nuove attività. "Si tratta - ha spiegato nel dettaglio l'assessore Coletti - di un insieme di azioni per una spesa complessiva di oltre 150mila euro, per il 2021-2022, con cui l'amministrazione comunale conferma il proprio impegno a supporto della Casa circondariale cittadina, specie in un momento difficile come quello attuale.
È un complesso importante di attività con cui si vuole favorire il permanere di un clima il più possibile sereno all'interno della struttura e si vuole rispondere alle diverse esigenze delle persone detenute, garantendone la salute e la dignità e favorendo percorsi individuali di reinserimento sociale e lavorativo". Nella programmazione delle attività per i prossimi mesi è confluito il progetto 'Sesamo', gestito per conto del Comune da Asp Ferrara e finanziato per il 70% con risorse regionali e per il 30% con risorse comunali (per un totale di 80.051 euro). Tra le attività da tempo in corso figurano quelle dello Sportello informativo sociale e di mediazione culturale, che ha il compito di fornire informazioni, attivare servizi e offrire l'accompagnamento verso percorsi individualizzati di inclusione sociale.











