La Nuova Ferrara, 10 ottobre 2020
Il Ministero di giustizia ci sarà, al processo come responsabile civile rappresentato dall'Avvocatura dello stato: si è costituito ieri all'udienza del primo procedimento penale per tortura, contestato a tre agenti di polizia penitenziaria del carcere cittadino su un detenuto.
Il ministero, in caso di condanna dei tre, sarà tenuto a far fronte agli eventuali risarcimenti civilistici. Davanti al gip Danilo Russo e alla pm Isabella Cavallari, ieri l'udienza si è protratta tra eccezioni e prime formalità, poi il rinvio dell'udienza. I tre agenti di Polizia penitenziaria e una infermiera sono accusati del reato di tortura verso un detenuto. La prossima udienza è stata fissata al 14 gennaio.










