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Il Resto del Carlino, 17 maggio 2024

Nella casa circondariale di Ferrara si è svolto l’evento sportivo e di integrazione “Vivicittà in carcere”, promosso da Uisp Ferrara e patrocinato da Comune e Regione. Detenuti e operatori hanno partecipato a una mattinata di attività sportiva, promuovendo l’inclusione sociale attraverso lo sport. La corsa come momento d’inclusione sociale. All’interno delle mura della casa circondariale di Ferrara, si è tenuta ieri mattina l’appuntamento sportivo e d’integrazione del ‘Vivicittà in carcere’ nell’ambito del progetto, promosso da Uisp Ferrara e patrocinato da Comune e Regione.

Presenti il personale della casa circondariale di Ferrara, Cristina Coletti, assessore ai servizi sociali del Comune di Ferrara, Eleonora Banzi e Andrea De Vivo, presidente e vicepresidente Uisp Ferrara. La manifestazione, nata nei primi anni novanta, organizzata da Uisp Ferrara collegata a Vivicittà, svoltasi il 14 aprile scorso a Ferrara. “Non possiamo che essere soddisfatti di quest’appuntamento - ha sottolineato l’assessore Cristina Coletti - in quanto come amministrazione comunale abbiamo intrapreso da tempo con la struttura circondariale diversi progetti sociali e ludici atti al percorso riabilitativo del detenuto”.

Gli oltre trenta detenuti del penitenziario sono stati impegnati in una mattinata di attività sportiva. Alla giornata hanno partecipato, oltre ai detenuti, anche i tecnici educatori di Uisp Ferrara, alcuni tesserati del podismo ferrarese. Tra questi anche Caterina Mangolini, vincitrice del Vivicittà 2024 e quarta a livello nazionale di Vivicittà. Il vincitore di questa edizione è stato Ammar Anouar, secondo Jarmouni Ayoub e terzo posto per Ladimri Mohamed.