di Peppe Aquaro
Corriere della Sera, 25 ottobre 2025
Da ieri e per tutta la giornata di oggi (dalle 9.15 alle 18.30), in diretta streaming sul sito del Corriere. Più di 40 ospiti tra incontri, talk e tavole rotonde, nella sala Buzzati del “Corriere”, in via Balzan 3. Benvenuti al “Festival della Gentilezza”, organizzato dal magazine 7 con Fondazione Amplifon e il patrocinio del Comune di Milano. Perché parlare di gentilezza? Ieri, dopo i saluti iniziali di Barbara Stefanelli, direttore vicario del Corriere e direttore di “7”, di Susan Holland, presidente di Amplifon, e l’editoriale di Dacia Maraini, nel corso della tavola rotonda - condotta da Nicola Saldutti -, gli ospiti, tra i quali, Mario Calabresi, giornalista e scrittore, Ferruccio de Bortoli, presidente Fondazione Corriere della Sera, e Maria Cristina Ferradini, consigliere delegato Amplifon, hanno provato a rispondere nel nome di una “Rivoluzione della gentilezza”.
Poi è toccato alla gentilezza come meditazione (con Palijin Tuka Rinpoce, guida spirituale dei Mandala-centro studi tibetano di Milano) e all’arte (con Valerio Berruti intervistato da Roberta Scorranese) cercare delle risposte al tema principale della due giorni, “Essere gentili per provare a cambiare sé stessi e il mondo”; magari ricordandosi che c’è gentilezza anche tra nonni e nipoti, come ha spiegato Beppe Severgnini a fine giornata.
Ed oggi? Ben 21 gli appuntamenti, dalle 9.15 alle 18.30: dal professore di Fisica che piace ai giovani, Vincenzo Schettini, all’editorialista del Corriere, Walter Veltroni, il quale, insieme allo psicologo Marco Crepaldi, affronterà il fenomeno Hikikomori (i giovani che si ritirano socialmente e si isolano in casa), entrambi intervistati da Manuela Croci. A proposito di “Gentilezza che fa bene alla salute mentale”, la conversazione (dalle 18.00) tra Claudio Mencacci, neuroscienziato, e Barbara Stefanelli, aggiungerà un importante tassello alla giornata, subito dopo esserci chiesti “Se può esserci un futuro gentile?”, attraverso le parole di don Mazzi, fondatore della comunità Exodus, intervistato da Alessandro Cannavò.
Ed ancora: se la gentilezza va premiata, mostrarla su un set cinematografico o a scuola, non cambia molto. Proprio per questo, l’attrice Cristiana Capotondi e il professore ed editorialista del Corriere, Alessandro D’Avenia, saranno nominati ambasciatori della gentilezza. Ma in questo sabato di gentilezza, intenso e grande come un “Mappamondo” (è il manifesto simbolo del festival realizzato da Emilio Isgrò) gli appuntamenti e gli incontri non finiscono qui.











