dal Direttivo del Comitato degli idonei Funzionari Giuridico-Pedagogici
Ristretti Orizzonti, 17 luglio 2025
La questione intricata dello scorrimento integrale della graduatoria dei Funzionari Giuridico-Pedagogici, relativa al concorso per esami a 104 posti (elevati a 236), III Area funzionale, fascia retributiva F1-DAP. La graduatoria, approvata il 18 ottobre 2022, dovrebbe scadere l’8 maggio 2026. Riteniamo che lo scorrimento integrale della graduatoria sia fondamentale per garantire condizioni di detenzione più umane e rispettose dei diritti dei detenuti, come previsto dall’art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti Umani (Cedu).
La Corte Europea dei Diritti Umani ha condannato a più riprese l’Italia per le condizioni carcerarie inadeguate e il sovraffollamento carcerario, auspicandoci che non vi siano sentenze di condanna ulteriori e future nei confronti dello Stato italiano per le attuali condizioni carcerarie.
Sentenze come Sulejmanovic c. Italia (2003), Torregiani e altri c. Italia (2013), A.Z. c. Italia (2024) e Cramesteter c. Italia (2024) hanno evidenziato la necessità di garantire condizioni di detenzione più umane e rispettose dei diritti dei detenuti.
Il sistema carcerario italiano resta tra i peggiori in Europa in termini di sovraffollamento, suicidi fra i detenuti, carcerazione preventiva e carenza di personale.
La carenza di Funzionari Giuridico-Pedagogici, nelle carceri italiane, può avere impatti estremamente negativi sulla riabilitazione e sulla reintegrazione sociale dei detenuti.
Ad oggi sembrerebbe che la proporzione sia 1 educatore ogni 65 detenuti.
Gli educatori svolgono un ruolo fondamentale nell’offrire supporto e guida ai detenuti, aiutandoli a sviluppare competenze ed a migliorare la loro situazione personale.
Chiediamo, pertanto, a chi di competenza, che vengano adottate misure concrete per lo scorrimento integrale della graduatoria, al fine di garantire un adeguato numero di Funzionari Giuridico-Pedagogici nelle carceri e supportare la riabilitazione e la reintegrazione sociale dei detenuti.
Sono state presentate, inoltre, una serie di atti di sindacato ispettivo, nonché interrogazioni parlamentari con risposta scritta, da parte di diverse forze di opposizione che hanno accolto il nostro grido d’aiuto: Verdi e Sinistra Italiana, M5S, PD e Forza Italia a cui va il nostro più sentito ringraziamo per aver preso a cuore non solo la graduatoria, ma anche la situazione che vige attualmente all’interno delle carceri.
Lo stesso Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nell’incontro tenutosi presso il Quirinale con il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Stefano Carmine De Michele ed una delegazione della Polizia Penitenziaria, in data 30/06/2025, ha ribadito che serve un piano urgente di manutenzione e ristrutturazione degli istituti, il rafforzamento dell’organico, più educatori, accesso agevolato alle cure, soprattutto per chi ha problemi psichici, e nuove professionalità.
Anche il Parlamento Europeo presto verrà a conoscenza della nostra graduatoria poiché abbiamo agito mediante una petizione europea.
Il Comitato è convinto, in conclusione, che l’utilizzo pieno e tempestivo della graduatoria vigente rappresenti una soluzione efficace e realistica per affrontare l’attuale emergenza carceraria e restituire dignità e funzionalità all’intero sistema penitenziario, rendendo giustizia non solo all’art. 27 della Costituzione italiana, che sancisce l’obbligo della rieducazione del condannato, ma anche e soprattutto evitare una futura recidiva dei detenuti.











