di Monica Ricci Sargentini
Corriere della Sera, 8 novembre 2016
Domani la Corte Suprema delle Filippine si pronuncerà su una petizione per bloccare la sepoltura delle spoglie dell'ex presidente Ferdinand Marcos nel cimitero degli eroi. Sono passati 40 anni da quando Loretta Rosales è stata arrestata perché manifestava contro la dittatura ma ancora oggi soltanto l'idea che Duterte voglia far diventare il dittatore un eroe le fa venire il voltastomaco.
"Noi abbiamo il dovere di non alterare la verità - ha detto la donna che oggi ha 77 anni - anche per le generazioni future". È da agosto che il dibattito sulla sepoltura dell'ex presidente, morto nel 1989, infiamma gli animi dei filippini. I rappresentanti di entrambi i fronti sono scesi in piazza ma ora tutti aspettano con il fiato sospeso il verdetto della Corte Suprema. Durante i 21 anni della sua presidenza, dal 1965 al 1986, Marcos è rimasto alla storia per la sua brutalità: si calcola che 3mila oppositori politici siano stati uccisi in quegli anni e che decine di migliaia siano stati torturati.
Marcos fuggì negli Stati Uniti nel 1986 dove morì tre anni dopo. Ma negli anni la sua figura ha subito un lento processo di riabilitazione che culmina ora con la decisione di Duterte sulla sepoltura (nella foto una manifestazione davanti all'ambasciata americana a Manila dei sostenitori di Duterte). D'altra parte la famiglia Marcos è ancora in politica. La moglie Imelda, nota soprattutto per le sue mille paia di scarpe, è deputata, la figlia Imee è governatrice della provincia di Ilocos Norte e il figlio Ferdinand Jr. è stato senatore.
Duterte non ha mai nascosto la sua ammirazione per il dittatore: "Voglio che sia seppellito nel cimitero degli eroi - ha detto - non perché era un eroe ma perché era un soldato filippino. Questa è la legge". I resti del presidente erano tornati in patria nel 1993 e da allora sono sepolti in una bara di vetro nella cripta del centro presidenziale Ferdinand E. Marcos a Batac, la sua città natale a Ilocos Norte. Finora tutti i presidenti avevano negato ai familiari il cimitero degli eroi. I gruppi che si battono contro la sepoltura parlano di una transazione economica tra la famiglia Marcos e Duterte. Hilda Narciso, 70 anni, fa parte della "Coalizione contro la sepoltura di Marco nel Cimitero degli eroi". Nel 1983 era un'insegnante disoccupata: fu arrestata e stuprata per sei mesi in un campo militare. Da mangiare le davano vermi e pesce andato a male. "Chi mi ha fatto questo non è un eroe" dice.










