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di Daniela Corneo

Corriere della Sera, 25 settembre 2026

Il presidente della Regione de Pascale: “Vogliono lo scontro istituzionale”. Per il Consiglio dei ministri “la legge ha violato una serie di profili di competenza esclusiva dello Stato” e “non garantisce un effettivo percorso di cure palliative”. Il governatore: “Un ricorso sui dettagli, li affronteremo”. Il Consiglio dei ministri ha deliberato l’impugnazione, di fronte alla Corte costituzionale, della legge regionale dell’Emilia-Romagna sul fine vita, approvata, dopo una lunghissima gestazione del testo, il 28 luglio scorso, nemmeno due mesi fa. Lo hanno riferito in serata fonti di Palazzo Chigi spiegando che il Consiglio dei ministri “ha rilevato che la legge ha violato una serie di profili di competenza esclusiva dello Stato, demandando alle linee guida regionali la definizione di una serie di requisiti, con ciò eludendo i vincoli posti sul punto dalla Consulta”.

Il nodo delle cure palliative - Il Consiglio dei ministri, spiegano le fonti di Palazzo Chigi, “ha rilevato che la normativa regionale si pone in contrasto con gli articoli 2, 32 e 117 (secondo comma, lettera l), in materia di ordinamento civile e penale, e 117 (terzo comma) della Costituzione, in materia di tutela della salute”. Insomma, per il Consiglio dei ministri l’Emilia-Romagna avrebbe invaso il campo d’azione dello Stato e avrebbe violato i principi costituzionali che riguardano il bilanciamento tra la tutela della vita umana e l’autonomia del paziente, così come l’articolo 32 in materia di tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività.

“Nonostante le proposte di impegno alla modifica assunte dalla Regione, l’impianto della legge - rimarcano fonti di Palazzo Chigi - non garantisce in modo adeguato e concreto la previa effettiva messa a disposizione di un percorso personalizzato di cure palliative e altri sistemi di supporto per evitare il ricorso al suicidio”. A questo ultimo riguardo, aggiungono le stesse fonti, “è il caso di ricordare come, a fronte degli importanti stanziamenti effettuati da questo governo, che hanno incrementato di 40 milioni di euro i fondi per le cure palliative, portandoli complessivamente a 140 milioni, molte Regioni siano ancora lontane dal conseguire gli obiettivi di utilizzo sul territorio delle risorse ricevute in quota parte”.

La replica della Regione - Il tema delle cure palliative era stato posto con forza nell’Aula di viale Aldo Moro, durante la discussione del testo di legge quest’estate, dalle forze di centrodestra che da tempo chiedono alla Regione di premere l’acceleratore su quel tasto, nell’ambito del dibattito sul fine vita. Il presidente Michele de Pascale, che ha sempre chiesto a gran voce al governo Meloni di assumersi la responsabilità di legiferare su un tema così delicato, a legge appena approvata, a fine luglio, in serata ha commentato a caldo la decisione del governo: “Per la prima volta il governo riconosce la titolarità delle Regioni a legiferare sul tema del suicido medicalmente assistito e questo è un fatto importante.

Riconoscendo la titolarità delle Regioni ammette indirettamente la gravissima carenza della maggioranza parlamentare nel non fare una legge nazionale. In questi giorni avevamo dato massima disponibilità ad affrontare alcuni elementi di dettaglio che venivano posti dal governo, sebbene non li condividessimo fino in fondo nel merito. Ma è prevalsa la volontà di avere uno scontro istituzionale, arrivando a fare un’impugnativa su elementi di assoluto dettaglio giuridico, che non toccano in nessun modo la sostanza della tutela dei diritti e della persona”. 

Poi la difesa a grano voce del sistema sanitario emiliano-romagnolo: “Fonti non firmate da Palazzo Chigi - ha detto de Pascale - hanno messo anche in discussione la qualità del sistema di cure palliative dell’Emilia-Romagna, offendendo professioniste e professionisti che tutti i giorni sono impegnati sul campo. Sul nostro sistema sanitario sono pronto in qualunque momento a un confronto diretto con la presidente del Consiglio per mostrarle cosa avviene e come vengono attivate le cure palliative. Abbiamo addirittura superato il target Pnrr, attivando anche le cure palliative pediatriche.