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di Gilda Maussier

Il Manifesto, 9 agosto 2025

Nell’ultimo anno, all’associazione Luca Coscioni 580 richieste di aiuto per morire. Il Numero Bianco che l’associazione Luca Coscioni ha dedicato a chi cerca informazioni per orientarsi sulle scelte di fine vita ha squillato nell’ultimo anno in media 44 volte al giorno; il 14% in più rispetto all’anno precedente. Tante sono infatti le richieste ricevute negli ultimi dodici mesi dagli operatori coordinati da Valeria Imbrogno, compagna di Dj Fabo (al secolo Fabiano Antoniani, che nel 2017 si suicidò in una clinica Svizzera aiutato da Marco Cappato e la cui vicenda aprì la strada alla sentenza pilota 242/2019 della Corte costituzionale). Mentre al Senato si attende la ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive per vedere come procederà l’iter del ddl sul Fine vita il cui testo base adottato nelle commissioni a colpi di maggioranza si discosta completamente dalle raccomandazioni della Consulta.

“Negli ultimi 12 mesi sono arrivate 16.035 richieste di informazioni sul fine vita” tramite le email dell’associazione e il Numero Bianco 06.99313409. Il servizio è attivo tutti i giorni “per ascoltare, orientare e informare sulle possibilità offerte oggi dall’ordinamento italiano in materia di Fine vita, su temi come eutanasia e suicidio medicalmente assistito, testamento biologico, interruzione delle terapie e sedazione palliativa profonda”.

Entrando nel dettaglio del report, “le richieste hanno riguardato soprattutto eutanasia e suicidio medicalmente assistito (circa 5 al giorno), ma anche interruzione delle terapie e sedazione palliativa profonda (più di una al giorno)”. In particolare, spiega l’Associazione, “sono aumentate le domande pratiche per accedere alla morte volontaria medicalmente assistita in Svizzera o attraverso percorsi legali in Italia, arrivate da 580 persone (51% donne, 49 % uomini), contro le 533 dell’anno precedente”.

Dai dati elaborati, i volontari hanno stilato una classifica delle regioni con il maggior numero di richieste rapportate a 100.000 abitanti: al primo posto si trova la Liguria, con 48 ogni 100.000 abitanti (722 contatti), seguita dal Lazio con 43 richieste. Al terzo posto si posiziona la Toscana con 35, affiancata dal Friuli Venezia Giulia. Seguono Umbria, Emilia-Romagna e Lombardia con 33 richieste. Poi Piemonte con 28, il Veneto e le Marche con 26. Più giù si trova la Sardegna con 23 e il Molise con 22. Mentre in fondo alla classifica ci sono la Basilicata, la Calabria e la Valle d’Aosta con 12 richieste di aiuto per morire in piena libertà di scelta ogni 100 mila abitanti.

Va ricordato che si tratta di persone affette da patologie irreversibili fonti di insopportabili sofferenze psichiche e fisiche. La depressione non è contemplata. Per questa malattia invece proprio l’associazione Coscioni ha lanciato una petizione alla Commissione europea (sottoscritta già da 15 mila persone) per agevolare l’accesso “alle innovative terapie assistite da psichedelici”.