di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 15 novembre 2024
Da circa una settimana sono fuori uso i telefoni del carcere di Sollicciano. Un corto circuito che ancora non è stato possibile risolvere e che sta mettendo a dura prova non soltanto i detenuti, che hanno grandi difficoltà a telefonare ai propri familiari, ma anche il personale interno del penitenziario, che non può chiamare all’esterno (né ricevere telefonate). E non è nemmeno possibile far dialogare internamente le varie sezioni della struttura. Certo, in casi estremi, si possono utilizzare i telefoni cellulari dei vari operatori, ma resta comunque un disagio non da poco. Detto questo, non sempre i cellulari possono essere utilizzati, perché teoricamente si tratta di dispositivi che dovrebbero essere lasciati negli armadietti di sicurezza posti subito all’ingresso dell’istituto penitenziario, per evitare proprio che qualche detenuto possa utilizzarlo. Un problema che dovrebbe comunque essere in via di risoluzione, date le situazioni critiche, ormai risapute, in cui versa il penitenziario fiorentino.
A peggiorare la situazione di Sollicciano, proprio negli ultimi giorni, è arrivata la notizia dell’assenza della direttrice Antonella Tuoni, che pochi giorni fa ha annunciato che mancherà dall’ufficio per qualche tempo per motivi di salute. Un’assenza che arriva tra l’altro a pochi giorni dalla conferma del provvedimento disciplinare nei suoi confronti da parte del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) che ha di fatto incolpato la direttrice delle condizioni di degrado in cui versa l’istituto penitenziario e che ha portato alla decurtazione del suo stipendio per alcuni mesi. Alla direttrice - che nei giorni scorsi ha incassato anche la solidarietà delle istituzioni locali - era stato imposto anche di sanare le inosservanze alle norme relative all’igiene e alla sicurezza sul lavoro entro 90 giorni.
Non ultimi, ci sono gli atavici problemi che affliggono il carcere fiorentino. Tra questi l’umidità, il freddo durante i mesi invernali e il caldo torrido durante i mesi estivi. Per non parlare delle condizioni igienico sanitarie, con molti detenuti che lamentano la presenza di cimici sulle pareti e nei materassi, con tanto di morsi sul corpo. Proprio nei mesi scorsi sono stati accolti alcuni ricorsi da parte di detenuti che, viste le difficili condizioni all’interno del penitenziario, si sono visti riconoscere anche sconti di pena.











