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novaradio.info, 7 luglio 2026

La denuncia del Gruppo Foucault: “Carcere nel caos, ma il tavolo interistituzionale è saltato”. Un sacchetto pieno di cimici, alcune grosse anche mezzo centimetro: sono quelle che ogni giorno martirizzano i detenuti del carcere di Sollicciano, ricoprendoli di piaghe e insanguinando i loro letti. È l’impressionante “souvenir” che i reclusi hanno donato al consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune, Dmitrij Palagi, che nei giorni scorsi ha fatto visita al carcere fiorentino assieme ad Antonella Bundu, Massimo Lensi, Grazia Galli e altri rappresentanti del “Gruppo Foucalt”. La visita arriva dopo il sequestro di 7 sezioni, nel mezzo di un difficile trasferimento di massa di detenuti e dopo la notizia di una circolare del Prap (Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria) che invita i direttori a mettere i detenuti dovunque ci sia spazio, anche su brande e materassi per terra. Proprio quello che hanno visto Palagi e gli altri del Gruppo Foucalt: materassi in terra, con fino a 8 letti in celle da sei, sangue sui letti, bagni rotti, caldo insopportabile, miasmi e muffe.

“Una situazione notevolmente peggiorata rispetto all’ultima visita, in particolar modo nella sezione femminile e un grave clima di incertezza” dice Palagi, che segnala con preoccupazione il fatto che la riunione del tavolo inter-istituzionale cittadino sul carcere sia saltata e non sarà convocato fino a settembre. “La politica ha scelto di non prendersi nessuna responsabilità, e non c’è una riflessione sui criteri del trasferimento”. I dati ufficiosi riferiti oggi parlano di 119 detenuti trasferiti tutti in altre carceri toscane, il che ha aggravato il problema del sovraffollamento nella nostra Regione, mentre a Sollicciano le persone continuano ad arrivare facendone una vera “discarica sociale”.

Tutti i numeri di Sollicciano sono da allarme rosso: 510 detenuti su 341 posti, 9 educatori su 11, 408 agenti penitenziari sui 510 previsti, 27 amministrativi su 34. Ma particolare attenzione è stata riservata alle sezioni femminili, dove le condizioni materiali sono un po’ migliori di qualla maschile ma sono peggiorate negli ultimi mesi.E in cui a preoccupare però è la solitudine e la mancanza di servizi e prospettive: l’assenza di corsi scolastici oltre la scuola media, l’assenza di opportunità lavorative, la presenza di un solo corso professionalizzante (di trucco, durata di 1 mese). La consigliera di SPC del Quartiere 4, Giulia Marmo, segnala anche un caso limite: una detenuta incinta di ben 5 mesi a tutt’oggi reclusa perché non è riuscita materialmente a entrare in contatto con il proprio avvocato e quindi avviare una formale richiesta di esecuzione alternativa della detenzione.

Massimo Lensi del Gruppo Foucault ha evidenziato come Sollicciano sia un “epicentro” di un scontro giuridico e giudiziario tra poteri dello Stato: da un lato il ricorso del Tribunale di Sorveglianza di Firenze alla Consulta sulla legittimità di misure speciali di sospensione della pena in caso di violazione dei diritti nelle detenzione (la sentenza è attesa per il 22 settembre), dall’altro il sequestro delle sette sezioni da parte del gip: “due decisioni che dialogano, si intrecciano” e che smuovono il diritto penale: non a casa, ricorda Lensi, ben 27 magistrati di sorveglianza di tutta Italia si sono appellati al capo dello Stato segnalandola loro difficoltà stante la carenza di organico e di strumenti, di garantire i diritti costituzionali legati al carcere e alla pena. Contro la circolare del Prap che invita le carceri ad utilizzare ogni spazio disponibile pe mettere materassi e brande si scaglia anche il sindacato degli agent di polizia penitenziaria Uil-Pa: “È assurdo, siamo esterrefatti” ha detto stamani a Novaradio Eleuterio Grieco, segretario Fp-Uil e Ui-Pa che protesta: “La situazione delle carceri toscane in termini di capienza detentiva è già al collasso, il sovraffollamento è del 134%. Facciamo appello ai direttori delle carceri perché si rifiutino di sottostare a questa direttiva, facciano capire che stanno dalla parte del diritto”.