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ogginotizie.it, 30 dicembre 2019


Nuovo allarme di sovraffollamento nel carcere di Sollicciano. Molte delle celle che in agosto erano inagibili, sono stati finalmente ripristinate. In questo modo, la capienza è arrivata a 494 detenuti. Tuttavia, vi è un sovraffollamento del 155% nel settore maschile e del 195% in quello femminile. In altre parole, ci sono 680 uomini e 107 donne.

Dei 680 uomini 414 (60,9%) scontavano una condanna definitiva, mentre tra i 266 (39,1%) detenuti che ancora non avevano una condanna definitiva il 45,1% (120) era in attesa del giudizio di primo grado. Per quanto riguarda invece le donne detenute, 78 (65%) scontavano una condanna definitiva, 3 risultavano internate, 26 (24%) erano in attesa di condanna definitiva e di queste il 46% (12) in attesa del giudizio di primo grado.

Massimo Lensi, presidente di Progetto Firenze, spiega: "Il problema del sovraffollamento di Sollicciano continua a essere ignorato. Nonostante ciò renda afflittiva la pena per chi vi è ristretto e appesantisca enormemente il lavoro di quanti, a partire dalla direzione e dal corpo di polizia penitenziaria, si trovano costretti a fare l'impossibile per gestire una situazione sempre al limite dell'emergenza. La presenza di ben quattro bambini nel nido interno del carcere con le loro madri detenute è il sintomo evidente di un malessere generale che ancora una volta dobbiamo segnalare.

A Firenze si attende ormai da tempo l'apertura dell'istituto a custodia attenuata per madri detenute (Icam) o di una casa famiglia protetta. Le procedure sono partite dieci anni fa, e tra alterne vicende sembravano arrivate a conclusione l'anno scorso. Invece, ancora oggi tutto tace".