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di Jacopo Storni

Corriere Fiorentino, 30 giugno 2022

Dopo la denuncia del cappellano del carcere. La direttrice: “I problemi? Sì, ma siamo al lavoro”. Ottanta ventilatori in arrivo a Sollicciano per dare sollievo ai detenuti e agli agenti penitenziari che stanno affrontando il caldo torrido all’interno del carcere fiorentino.

Ad annunciarlo è la direttrice del penitenziario Antonella Tuoni: “Alcuni ventilatori sono già in dotazione dell’istituto, ma almeno ottanta sono quelli che già da giorni abbiamo ordinato e che dovrebbero arrivare a breve, grazie a un lavoro fatto di concerto con il garante dei detenuti e il servizio sanitario della Regione”. Inoltre, ha aggiunto Tuoni, “per migliorare il clima, nelle ore più calde della giornata restano aperti i blindi delle celle, affinché ci possa essere maggior circolazione dell’aria e più refrigerio”.

Un tema, quello del caldo a Sollicciano (con temperature che arrivano anche a 40 gradi nelle celle) che era stato sollevato nei giorni scorsi nel corso di una conferenza stampa in Palazzo Vecchio, indetta dal cappellano don Vincenzo Russo, da Massimo Lensi dell’associazione Progetto Firenze, assieme a Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune. “Non mi voglio nascondere dietro un dito e negare i problemi di Sollicciano - ha detto la direttrice proprio in riferimento all’incontro stampa - I problemi esistono, ma vorrei ridimensionare il grido di dolore espresso perché i problemi li stiamo affrontando uno ad uno, e quindi questo grido di dolore non cade nel vuoto”.

La direttrice sottolinea anche i progetti virtuosi in corso a Sollicciano: “Esiste un network istituzionale tra Comune di Firenze, Comune di Scandicci, Consiglio regionale per migliorare il carcere: questa estate ospiteremo due spettacoli dell’estate scandiccese, c’è poi un progetto di ampio respiro di rigenerazione urbanistica, alcuni detenuti sono impegnati in lavori di pubblica utilità, alcune opere degli Uffizi saranno esposte nel penitenziario. E non è un progetto autoreferenziale come sostiene qualcuno. Insomma - ha precisato Tuoni - noi stiamo seminando, poi è naturale che ci voglia un po’ di tempo per veder germogliare tutti i progetti”. Tra questi, anche la ristrutturazione di alcuni reparti che “prevede l’eliminazione delle infiltrazioni” di acqua piovana dal tetto.

Quanto alle condizioni igienico sanitarie e alla presenza delle cimici, come sollevato nella conferenza stampa da don Vincenzo Russo, la direttrice ha detto: “Purtroppo il problema di alcuni parassiti esiste, l’anno scorso abbiamo speso 50mila euro per le disinfestazioni, ma l’ambiente non è dei migliori e il problema non è di facile risoluzione”. In ogni caso, “nei giorni scorsi gli ispettori della Asl sono venuti a Sollicciano e hanno certificato che le condizioni igienico sanitarie sono migliorate”. Secondo Tuoni, infine, “alcuni detenuti non fanno molto per tenere le celle in condizioni igieniche decorose”.