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di Carlo Casini

La Nazione, 14 marzo 2025

Possibile overdose in cella: in carcere ora entra anche la droga. Terza vittima dall’inizio del 2025, nel giorno del suo compleanno. Funaro, sindaca di Firenze: “Una struttura da buttare giù e ricostruire”. Un altro morto in carcere. Il terzo da inizio dell’anno. Il sesto in circa dodici mesi. È la strage dei detenuti nel penitenziario fiorentino di Sollicciano. Martedì pomeriggio, nel giorno del suo compleanno, T.F., 34 anni originario di Roma, è stato trovato nella sua cella privo si sensi. Poco distante, a terra, erano presenti delle siringhe. Overdose di eroina, stando a quanto ricostruito. Gli agenti della polizia penitenziaria hanno tentato da subito di rianimarlo. Il giovane, però, era in coma. È stato così trasportato in fin di vita all’ospedale di Torregalli. Per poi essere trasferito al reparto di terapia intensiva. Dove alle 5.30 di ieri mattina è deceduto.

Arrestato nel 2021 a Roma per reati in materia di spaccio di stupefacenti, Fanfera stava scontando un cumulo di reati e il fine pena era previsto tra oltre cinque anni. Era stato da poco trasferito a Sollicciano dal carcere di Prato per motivi di sicurezza. E nella sezione dove è stato rinvenuto il suo corpo, ieri mattina è stata eseguita una maxi perquisizione nelle celle, alla ricerca di altre dosi di droga. Sul corpo è stata disposta autopsia dal pm della procura di Firenze, Lorenzo Boscagli.

Da gennaio a oggi, dietro le mura del penitenziario si sono verificati altri due morti, entrambi suicidi: un 25enne egiziano che si è tolto la vita il 3 gennaio e un 39enne romeno, deceduto lo scorso 15 febbraio. Mentre nel 2024 sono stati 64 i tentativi di suicidio tra i reclusi. “Sollicciano è fuori controllo - tuona Emilio Santoro, dell’associazione L’Altrodritto -. Spesso dico che è la principiale piazza di spaccio di Firenze, e questa è l’ennesima prova”.

A fargli eco associazioni e politica. “Ennesima morte” di una “strage infinita nel penitenziario fiorentino che non trova soluzione”, commenta il segretario generale regionale della Uilpa polizia penitenziaria, Eleuterio Grieco. Da mesi, afferma Greco, come Uilpa “denunciamo che il carcere di Sollicciano è fuori controllo ed abbiamo ribadito la necessita di avere una direzione stabile e un comando che riporti l’ordine e la sicurezza nei reparti di detenzione oltre a tutto quello che manca per la sua normale funzionalità”. Dopo la non conferma di Antonella Tuoni, la direzione del penitenziario resta vacante. O meglio, in balia di supplenti.

La prossima, che prenderà a breve le consegne, è Mariateresa Gianpiccolo, già alla guida del carcere della “Ranza” di San Gimignano. “A me il carcere di Sollicciano preoccupa da tutti i punti di vista - commenta la sindaca Sara Funaro - mi preoccupa da un punto di vista strutturale: diventerò noiosa nel dirlo ma quello è un carcere che deve essere completamente riformato, buttato giù e ricostruito”.

A Sollicciano è in atto “una strage, il ministro Nordio smetta di girarsi dall’altra parte: non è più possibile andare avanti così, venga di persona a vedere la situazione inumana in cui si trova il carcere fiorentino”, dichiara il deputato dem Federico Gianassi. “Si continua a morire a Sollicciano, ed è inaccettabile. L’ennesima tragedia che si consuma all’interno di un contesto su cui, come abbiamo, c’è bisogno di azioni urgenti”, così l’assessore al Welfare Nicola Paulesu.