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di Jacopo Storni

Corriere Fiorentino, 9 maggio 2025

Fanfani: “Non m’importa di quello che dice, Sollicciano deve essere abbattuto”. Dopo la visita a Sollicciano e l’annuncio del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro dello stanziamento di 7,5 milioni per il penitenziario fiorentino, il garante toscano dei detenuti Giuseppe Fanfani risponde categoricamente: “Quello che dice Delmastro non mi interessa. Non ho mai creduto che le sue parole fossero consone a un progetto di recupero sociale dei detenuti”. E poi torna a ribadire che il carcere fiorentino “va demolito totalmente e al suo posto vanno create realtà più piccole”. Secondo Fanfani “Sollicciano è un bell’esempio architettonico, però sotto il profilo funzionale ha dimostrato negli anni di essere assolutamente inadatto. È anche inadatto a un sistema di custodia, ha una forma labirintica nella quale ci si perde”. Fanfani ha poi spiegato che “nelle carceri piccole è possibile avere un sistema di recupero sociale”, invece “nelle carceri grandi il detenuto diventa solo un numero al quale non si può dare alcuna speranza”.

Dura la replica alle parole di Fanfani da parte dell’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Francesco Torselli: “Non mi sorprendono le parole sgarbate e istituzionalmente poco eleganti del garante toscano dei detenuti nei confronti del sottosegretario Delmastro. D’altronde, Fanfani non svolge il suo ruolo di garante: fa politica e per di più con toni demagogici. Negli anni in cui ci siamo confrontati nella Prima Commissione del Consiglio Regionale, mi sono sentito rispondere frasi come: “che ne sappiamo noi, figli della opulenta società occidentale, di come vivono i reclusi in carcere”, come se in carcere ci si finisse per sorteggio o per gioco”.

E ancora: “Ogniqualvolta abbiamo provato a dialogare con lui ci siamo sempre scontrati con una visione ideologica, piena di demagogia e di luoghi comuni. Una deriva che oggi raggiunge il culmine con la risposta: “quello che dice Delmastro non mi interessa”, riferita alla proposta del sottosegretario di investire nella riqualificazione del carcere di Sollicciano”.

Nel corso di una conferenza stampa Fanfani ha attaccato il ministero della giustizia anche sul fronte della custodia delle detenute madri. “I nuovi provvedimenti presentano criticità, una di queste non prevede più che una mamma reclusa col bambino o incinta possa ottenere il rinvio dell’esecuzione della pena. Un’altra criticità prevede che le donne madri debbano andare negli Istituti a custodia attenuata (Icam), ma ce ne sono solo tre in tutta Italia. E poi i provvedimenti dicono che se una madre in Icam si comporta male, deve essere separata dal figlio, questo non va bene”. Domenica si svolgerà un presidio a Firenze, in via Margara, dalle ore 10 alle 12, proprio per contestare ciò che è contenuto nel Dl sicurezza sulle madri detenute. Facendo poi una panoramica sugli istituti penitenziari toscani, Fanfani ha detto che le realtà carcerarie più “problematiche” in Toscana sono “Sollicciano, La Dogaia a Prato e Le Sughere a Livorno”.