di Luca Gasperoni
Corriere Fiorentino, 11 aprile 2025
In dieci mesi cadute nel vuoto due richieste di incontro e tre lettere. Il Comune: situazione insostenibile. Tre lettere di denuncia al ministero della Giustizia, firmate da Comune, Regione e Sappe, e due richieste di confronto urgente al ministro avanzate dal governatore Eugenio Giani, negli ultimi dieci mesi. Tutte cadute nel vuoto. A certificare l’abbandono non solo pratico - visto che il carcere è in condizioni gravissime e l’assenza di una direttrice stabile non può che acuirne le criticità - ma soprattutto politico di Sollicciano che da tempo ha superato il punto di non ritorno. E allora Palazzo Vecchio ci riprova, rivolgendosi ancora una volta al ministro, Carlo Nordio. “Sollicciano necessita di un intervento di rigenerazione radicale: andrebbe demolito e ricostruito, lo abbiamo detto più volte.
Versa in una situazione di degrado insostenibile. Insieme alla sindaca Sara Funaro scriverò a Nordio per invitarlo a fare un sopralluogo”, chiarisce l’assessore al Welfare, Nicola Paulesu, memore dell’ultima ispezione al carcere da parte della Asl a metà marzo.
A Sollicciano, infatti, le condizioni della struttura (infiltrazioni, luce ridotta, scarse condizioni igieniche) si sommano al sovraffollamento (362 posti al momento disponibili per 535 detenuti) provocando atti di autolesionismo, con già tre suicidi nel 2025. “Chiediamo un intervento urgente, accogliendo l’appello dei magistrati che chiedono la chiusura degli spazi detentivi per una completa ristrutturazione”.
Appello rilanciato dall’ordine fiorentino degli architetti che nei mesi scorsi ha sollecitato una riflessione pubblica. “Bene la lettera a Nordio - dice il presidente Luca Scollo - è un gesto necessario e coerente con la gravità della situazione, che richiede un confronto diretto e immediato con le istituzioni locali. Sollicciano necessita di un intervento di rigenerazione radicale ma nell’attesa di una scelta così drastica è imprescindibile avviare subito una fase progettuale seria per affrontare il degrado attuale”. Problemi condivisi anche dal carcere minorile di Firenze, visitato ieri mattina dal segretario dei Radicali, Filippo Blengino: “Anche in questo carcere c’è sovraffollamento e le condizioni delle celle sono disumane. I minorili andrebbero aboliti perché lo Stato non è in grado di assicurare condizioni accettabili”.











