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Il Dubbio, 8 febbraio 2025

“Perché non è stato rinnovato l’incarico alla direttrice del carcere fiorentino di Sollicciano Antonella Tuoni? Quando il ministro Nordio prevede di colmare il vuoto per garantire una direzione stabile e iniziative di reinserimento sociale?”. Sono queste le domande poste dai deputati di Italia Viva Maria Elena Boschi e Francesco Bonifazi in un’interrogazione al ministro della Giustizia. I due deputati di Italia spiegano nella loro interrogazione che “La direttrice Tuoni sarà “trasferita nella direzione del carcere di Arezzo, che conta circa 45 detenuti, mentre una struttura chiave del sistema penitenziario toscano come il carcere di Sollicciano viene lasciata senza un direttore titolare”.

Maria Elena Boschi e Francesco Bonifazi sottolineano come il carcere di Sollicciano sia “una struttura fatiscente che non consente condizioni dignitose di detenzione e di lavoro per chi vi opera e che avrebbe bisogno di una pianificazione di seri lavori infrastrutturali. Invece il Dap ha lasciato il carcere di Sollicciano nell’instabilità, rischiando così di compromettere ogni progetto dedicato alla finalità rieducativa della pena e il reinserimento nella società”. La condizione del carcere di Sollicciano è stata più volte denunciata sia dalle associazioni che vi operano sia dagli stessi sindacati degli agenti penitenziari.

Basta ricordare che, dai dati del ministero della Giustizia aggiornati al 13 gennaio, ospita 533 detenuti, 36 in più rispetto alla capienza massima di 497 posti, anche se quelli agibili sono di meno. Nel 2024 invece sono stati 64 i tentati suicidi nel carcere fiorentino, e due i detenuti che si sono tolti la vita. E quest’anno non è iniziato meglio: il 3 gennaio un detenuto di origini egiziane si è suicidato nella sua cella.