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La Nazione, 27 marzo 2025

Problemi igienici e nuovi sopralluoghi. Tutto cambia, niente cambia. Il teorema gattopardesco vale anche per Sollicciano. Perché dopo la non conferma dell’ormai ex direttrice, Antonella Tuoni, additata dal Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) di essere “responsabile” delle gravi situazione in cui versa il penitenziario, la situazione anche con il nuovo dirigente a tempo determinato non fa che peggiorare. A dirlo è l’ultimo verbale con gli esiti dei sopralluoghi del personale dell’Asl Toscana centro all’interno della quarta sezione dell’ala maschile e nel reparto Atsm (salute mentale).

Medici igienisti e tecnici, accompagnati dal direttore ‘supplente’, Alessandro Monacelli, hanno visitato - il 14 marzo, un giorno dopo la morte per overdose di un detenuto - il secondo piano della struttura, dove sono ospitati 43 reclusi suddivisi in 19 celle da due o tre posti l’una. Cinque le ‘stanze’ ispezionate. Al loro interno le ormai note ‘piaghe’. Umidità “diffusa agli angoli”, servizi igienici “fuori uso e ingombro di materiale da smaltire”. Scarse le “condizioni igienico sanitarie”, con la presenza di “umidità da infiltrazioni anche sulle pareti”. Nella cella numero quattro, è stata rinvenuta anche “la presenza di numerosi esemplari vivi di cimici dei letti su pareti e mobilio”.