di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 24 luglio 2026
“Abbiamo visto le cimici nei letti dei detenuti, le infiltrazioni d’acqua su molti muri e reclusi ci hanno detto che l’acqua che viene dai rubinetti non è potabile”. Sono le parole dei membri di una delegazione di +Europa, Radicali, Ora! e Camera penale che ieri mattina ha effettuato una visita nel carcere di Sollicciano, dove sono sotto sequestro sette sezioni e sono in corso i trasferimenti dei reclusi verso altri penitenziari, prevalentemente in Toscana. Nonostante il sequestro e il trasferimento di varie persone, rimangono a Sollicciano situazioni di grave sovraffollamento, ad esempio al reparto del transito dove, come segnalato dalla delegazione, c’è un sovraffollamento di circa il 240 per cento.
Dentro il penitenziario ci sono anche due donne incinte, una al sesto e una al settimo mese. Tra le varie situazioni da segnalare, moltissimi detenuti hanno mostrato i segni di autolesionismo, mentre all’interno dell’istituto c’è un detenuto di 66 anni che ha avuto una recente operazione nel corso della quale gli è stato installato un pacemaker.
Sono infine tanti i reclusi con problematiche psichiche, tanto che uno di loro ha detto ai membri della delegazione che Sollicciano è diventato un manicomio. Ancora nessuna notizia in merito alla ristrutturazione di Sollicciano all’indomani del sequestro delle sezioni. “Nel penitenziario permangono condizioni di vita indegne per detenuti e agenti penitenziari” spiega la delegazione.










