Corriere Fiorentino, 4 agosto 2023
Nei due pestaggi avvenuti nel 2020 al carcere di Sollicciano nei confronti di due detenuti non ci fu tortura, né volontà sadica di infliggere sofferenze, si trattò di aggressioni fini a se stesse: la sentenza del giudice Silvia Romeo risale a dicembre ed è stata depositata a giugno. Il magistrato condannò in rito abbreviato un’ispettrice capo e otto agenti penitenziari, a vario titolo, per lesioni.
La pena più alta è stata di 3 anni e 6 mesi, alla stessa ispettrice. Un nono imputato è stato assolto. Le difese hanno deciso di ricorrere in appello. Le vittime sono un detenuto marocchino e uno italiano, i fatti si sono verificati anche all’interno nell’ufficio dell’ispettrice, in seguito a contrasti con gli agenti. Ma on ci fu tortura, viene spiegato, anche perché non furono inflitte “acute sofferenze fisiche” né “verificabili traumi psichici”.










