ansa.it, 20 giugno 2026
Non sacrificare direttori per incompetenza ed inefficienza ministeriale. “Non staremo a guardare l’eventuale tentativo di sacrificare i direttori sull’altare dell’incompetenza ed inefficienza ministeriale, e porremo in essere ogni azione consentita perché trionfi la verità, con tutto ciò che essa comporti”. Lo scrive in una nota il responsabile del Coordinamento Nazionale Direttori e Dirigenti Penitenziari della Fsi Usae, Enrico Sbriglia, riferendosi al recente provvedimento giudiziario di sequestro preventivo di un’area del carcere di Firenze Sollicciano, “determinando l’urgente esigenza di trasferire in altri istituti almeno 200 persone detenute”.
Un istituto, quello di Sollicciano, dove, da “almeno da 4 lustri, si segnalavano grandi criticità strutturali”. Sbriglia parla di una “straordinaria e anche drammatica decisione assunta dalla Procura di Firenze per contenere i rischi enormi derivabili” “dall’epilogo, preannunciato, di una gestione fallimentare del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, dove si sono avvicendati ben 11 Capi Dipartimento in venti anni”. Il Coordinamento è del parere che “il carcere, la cui costruzione fu terminata solo nel 1982”, “cade a pezzi e si ammuffisce, sotto le intemperie e per incuria”.
Invece, “prima si è cercato di addossare le responsabilità alla ex direttrice, una donna straordinaria e competente”, poi “si è preferito trovare altri che governassero una realtà difficilissima per le condizioni obiettive in cui si è costretti ad operare”. L’auspicio è che “il ministro Nordio e il sottosegretario Balboni non si limitino alla lettura delle veline ministeriali confezionate dagli uffici del Dap, ma vadano a vedere e chiedano di audire ex Direttrice, Provveditori Regionali avvicendatisi nel tempo, per conoscere, anche per tabulas, quali iniziative avessero sollecitato e realmente finanziato”.










