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La Nazione, 5 ottobre 2025

Partito il corso autunnale della scuola degli Scalpellini di Firenzuola riservato ai detenuti tra i 19 e i 29 anni, organizzato nell’ambito del Progetto Serena (dal nome della pietra) da Associazione Volontariato Penitenziario, dall’Associazione Seconda Chance impegnata nell’inclusione lavorativa dei detenuti, e dall’Associazione Scalpellini di Firenzuola, della quale fanno parte i maestri che introdurranno i giovani ai segreti di un mestiere che rischia di scomparire. Fino al 30 novembre, tutti i sabati e le domeniche, cinque giovani detenuti nell’Istituto penale minorile, nel carcere di Sollicciano e nell’Istituto Gozzini, accompagnati dai tutor, raggiungeranno Firenzuola per prendere confidenza con la pietra serena - dalla visita alle cave a quella del Museo della pietra serena - e soprattutto imparare i rudimenti del mestiere nei laboratori di imprese della zona sotto la guida dei maestri scalpellini.

“Si tratta - spiega Simone Bonciani, presidente dell’associazione scalpellini - del secondo corso. Al primo, fatto a giugno e luglio, hanno partecipato quattro detenuti vicini alla fine della pena. Due di loro sono in corso di valutazione da parte delle aziende, per una eventuale assunzione”. Il progetto è stato realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e la collaborazione della Fratellanza Militare di Firenze. A conclusione del corso ai partecipanti sarà rilasciato un attestato, con l’obiettivo di introdurre i giovani detenuti ad un mestiere affascinante e richiesto, in stretto contatto con i professionisti e le imprese del settore aprendo loro anche la strada di una possibile occupazione.