di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 25 marzo 2025
Tre detenuti del carcere minorile Meucci di Firenze sono stati spostati al carcere per adulti Dozza di Bologna. Hanno tutti e tre tra i 21 e i 25 anni, ma hanno compiuto il reato quando erano ancora minorenni, motivo per cui “il loro trattenimento in un penitenziario per adulti è a nostro avviso illegittimo”, precisano dall’associazione Altro Diritto. “Il trasferimento dei tre detenuti dal Meucci di Firenze a Bologna, e di tutti gli altri dalle altre città, è alquanto sorprendente - entra nel merito Emilio Santoro di Altro Diritto - il Governo avrebbe dovuto fare un decreto ministeriale per trasformare quel pezzo del Dozza in un istituto penale minorile, ma questo decreto non è ancora uscito. E quindi è un trasferimento incostituzionale.
È vero che questi reclusi sono comunque maggiorenni, ma la legge ci impone una distinzione tra chi ha commesso il reato da minore e chi no, perché la differenza delle pene previste si basa sul momento in cui viene compiuto il reato”. In ogni caso, fa sapere Santoro, sono arrivati domenica al carcere bolognese una trentina di agenti dedicati ai minori e una decina tra educatori e psicologi. Una misura che sta facendo molto discutere, quella dello spostamento di gruppi di giovanissimi detenuti al penitenziario Dozza, dove attualmente ci sono nove ragazzi arrivati, oltre che da Firenze, dagli istituti penali minorili di Milano e Treviso.
Per far posto ai reclusi under 25, al carcere Dozza sono stati sgomberati settanta detenuti adulti dell’alta sicurezza e trasferiti a Fossombrone per lasciare spazio ai ristretti della sezione penale, che a sua volta è stata poi riconvertita per ospitare i ragazzi dei minorili. La misura, voluta dal Governo per sfoltire i penitenziari minorili sovraffollati all’indomani del decreto Caivano, è stata criticata dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna, nonché dalla Camera penale, dal Garante dei diritti delle persone private della libertà, i sindacati e diverse associazioni. Si parla di “situazione drammatica” con la Dozza che oggi conta un indice di sovraffollamento tra i più alti in Italia con 782 presenze a fronte di 507 posti disponibili.











