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Ansa, 11 aprile 2015

 

Preoccupazione per il progetto di trasferire l'Opg di Montelupo all'istituto fiorentino a custodia attenuata Mario Gozzini. A scriverla gli stessi detenuti dell'istituto, il cosiddetto Solliccianino. La lettera è stata citata dal consigliere regionale Fi Nicola Nascosti che ha tenuto una conferenza stampa sul trasferimento dell'Opg.

Nella missiva i detenuti sottolineano che la struttura non è adatta ad accogliere i pazienti dell'Opg ed esprimono timori che l'istituto possa perdere il suo carattere di custodia attenuata portando al trasferimento di chi vi è internato. I detenuti spiegano quindi di sentirsi "trattati come merce di scambio , e non come essere umani che hanno commessi degli errori ma che cercano di riprendere in mano la loro vita. Ci sembra che chi ha pensato questa nuova destinazione per l'istituto Gozzini, voglia privarci di quei pochi diritti che la nostra condizione ci consente"

 

Nascosti (Fi): errore trasferire Opg Montelupo a Gozzini

 

"Fermo restando la condivisione della necessità della chiusura degli Opg, non posso non esprimere delle riserve sulla gestione di tale importante decisione in Toscana, sulla quale peraltro aleggia più di un sospetto riguardo la finalità politico elettorale". Lo ha detto il consigliere regionale Fi Nicola Nascosti, in merito alla chiusura dell'Opg di Montelupo e al suo spostamento presso l'istituto Gozzini di Firenze, il cosiddetto Solliccianino.

La scelta di Solliccianino, ha aggiunto, "risulta calata dall'alto senza una adeguata conoscenza delle reali condizioni dell'istituto. Si tratta di una struttura in cemento armato con spazi non corrispondenti alle norme previste per i pazienti e quindi richiede una totale ristrutturazione, che richiederà 2 o 3 anni di tempo.

Questo significa che la Regione è in enorme ritardo rispetto alla ormai datata decisione di chiusura, il che rafforza l'idea che si tratti di una manovra politico elettorale". Nascosti ha poi annunciato di voler presentare un esposto per i costi, 11 milioni di euro stimati, per i costi che comporterebbe spostare l'Opg all'istituto Gozzini.

Il trasferimento, ha detto ancora, "comporterebbe poi la fine di un'esperienza positiva e all'avanguardia che finora ha prodotto ottimi risultati quale è stata ed è quella svoltasi all'intero dell'Istituto di custodia attenuata Gozzini. Pare ovvio, quindi, che i primi a risentire negativamente della chiusura di questa esperienza saranno proprio i detenuti" di Solliccianino.