di Antonia Casini
La Nazione, 23 giugno 2026
Il decesso avvenuto per arresto cardio respiratorio, ma non si conoscono ancora le cause. Ieri sarebbe dovuto essere a processo per un fatto che era accaduto quando era detenuto a Pisa: minacce e diffamazione. Ma, nel frattempo, il 37enne di origine romene, è deceduto nel carcere di Sollicciano. L’uomo, residente a Livorno, è stato trovato morto nella sua cella ad aprile scorso. Era a Firenze da agosto del 2025, ma in precedenza era stato detenuto anche a Pisa. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai sanitari del 118 intervenuti subito dopo la segnalazione, ha avuto un arresto cardio respiratorio. Sconosciute però le cause.
Che cosa ha provocato l’arresto? Forse ha inciso la vita condotta, ha passato molto tempo ristretto con tutte le conseguenze sanitarie che questo comporta. Ma il pubblico ministero, vista la sua giovane età, ha disposto l’autopsia che comprende gli esami tossicologici, accertamenti
Il 37enne sarebbe dovuto comparire ieri mattina in tribunale a Pisa perché aveva in corso un procedimento, difeso dall’avvocato Roberto Nocent. Era accusato dei reati 595 (diffamazione) e 612 (minaccia). Quando si trovava nella casa circondariale Don Bosco di Pisa, infatti, avrebbe offeso la reputazione di un compagno di cella, diffondendo fra i detenuti la notizia falsa che quell’uomo aveva presunte malattie trasmissibili. Inoltre, lo avrebbe minacciato dicendogli che lo avrebbe ucciso, se non se ne fosse andato, o nel caso in cui avesse chiamato la sorveglianza, la polizia penitenziaria. Tutte accuse che si sono estinte con la morte dell’imputato comunicata ieri al giudice. La sua difesa attende ora i risultati dell’esame autoptico.










