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di Matteo Lignelli

La Repubblica, 29 aprile 2025

Visita al carcere del sottosegretario Delmastro: “A maggio il nuovo direttore”. Gianassi: “Promesse fatte un anno fa”. In estate Sollicciano sarà di nuovo un forno per via del caldo che dovranno sopportare i detenuti e delle diverse celle non ancora agibili che aumentano il sovraffollamento del carcere. Ma almeno entro maggio sarà nominato un nuovo direttore. Lo annuncia il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro in visita ieri insieme agli onorevoli Giovanni Donzelli e Francesco Michelotti: “A maggio termineranno gli interpelli e verrà assegnato il direttore titolare, insieme ad almeno tre ispettori e quattro sovrintendenti. Confermati i due vicedirettori. In più, al termine dei corsi arriveranno non meno di 20 nuovi agenti”. Una nomina non più rinviabile dopo la mancata riconferma da parte del Dap della direttrice Antonella Tuoni e la nomina della direttrice di San Gimignano Mariateresa Gianpiccolo come reggente per tre mesi. Sempre a maggio il consiglio comunale dovrebbe eleggere il nuovo garante cittadino dei detenuti.

Ieri Delmastro ha visitato un carcere che i detenuti raccontano essere invivibile. Topi, muffa, cimici, infiltrazioni, caldo o freddo estremo a seconda dei mesi. Annunciando circa 10 milioni di interventi di cui 7,5 milioni per rifare la copertura dell’edificio, gli infissi e per dotare le celle di docce. “La muffa e le infiltrazioni - spiega - sono determinate sia dal tetto che dall’impianto delle docce: risolvendo questi problemi si sanano quelle criticità”. I tempi non sono immediati: il 30 aprile termina il progetto preliminare e poi ci saranno 180 giorni per l’affidamento esecutivo. La proiezione dunque è che si smuova qualcosa per la fine dell’anno. “Nel giro di qualche settimana - annuncia poi Delmastro - sarà conferito l’appalto” per le due sezioni rimaste inagibili dopo la rivolta del luglio scorso. Altri 2,3 milioni serviranno per l’efficientamento energetico di Sollicciano, “un partenariato pubblico con Edison con cui assicurare acqua calda e refrigerazione in estate” ai detenuti. C’è poi un appalto da 2,6 milioni extra già partito e con opere in parte consegnate (“anche in anticipo”) per la videosorveglianza, “finora assente e fatta a vista”. “Stiamo correndo dopo anni di abbandono - sferza Delmastro - anche da parte degli scienziati che oggi promettono abbattimenti e ricostruzioni come se si potesse fare solo imponendo le mani come Wanna Marchi”. Accuse a cui risponde il deputato del Pd Federico Gianassi: “Quelle di Delmastro sono promesse già fatte un anno fa: far ripartire lavori da 7 milioni, finanziati dal precedente governo e fermi da oltre due anni, lo consideriamo il minimo indispensabile. Servono fatti”. Per adesso si parla di interventi e non abbattimento e ricostruzione, come chiesto anche dalla sindaca Sara Funaro. “In un momento in cui mancano 10.000 posti detentivi è difficile ipotizzarlo - risponde Delmastro - in futuro le cose possono cambiare”.